Festival
18 Feb 2016
12 min di lettura
​Tutti nomadi! Nascere liberi e restarlo...
Ogni anno il mese di marzo segna il ritorno delle chitarre tuareg e altre musiche del mondo sul palco del Festival Internazionale dei Nomadi. Dalla sua creazione nel 2004, l'evento fa data in Marocco come a livello internazionale. È un appuntamento prezioso con stili di vita adattati a un ambiente fragile, con una cultura e costumi minacciati di scomparsa. Testimonia l'attaccamento di un'intera popolazione alle sue radici, alla sua storia, a un futuro che desidera migliore per ogni bambino che ha la fortuna di crescere in pace in questa magnifica valle del Drâa alle porte del Sahara marocchino, ma anche ovunque altrove sul pianeta.
Il Festival è la nostra immagine comune e uno strumento condiviso da tutti per la promozione del nostro patrimonio. Noureddine Bougrab, creatore e direttore del festivalDonne di M'Hamid el Ghizlane al Festival, Edizione 2011 © S.CoulaudEmblematica per la sua posizione geografica e il suo passato prestigioso, M'hamid el Ghizlane, ultima oasi della Valle del Drâa, si prepara ad accogliere dal 18 al 20 marzo festivalieri giunti da molto lontano per vivere, tra e con gli abitanti, tre giorni di festa dal profumo di avventura.Scegliere di vivere l'esperienza di un festival marocchino nel deserto a M'hamid (marzo), Merzouga (aprile) o Tighmert (fine luglio), significa ritrovare il contatto con un mondo tradizionale estraneo ai nostri modi di pensare: sottile nell'arte dell'accoglienza e dello scambio, sorprendente in ciò che sprigiona di potente e irresistibile.È avvicinarsi senza necessariam…
Continua a leggere con un account
Crea gratuitamente il tuo account o accedi per leggere l'articolo completo.
