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13 Oct 2026
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Contributo: Oujda apre il dibattito sulla formazione dei medici con l'IA
Tavola rotonda: L'intelligenza artificiale può arricchire l'apprendimento medico preservando l'autonomia di giudizio dei futuri medici? Questa domanda sarà al centro di una tavola rotonda organizzata sabato 17 ottobre 2026 alle 17:00, nella sala Al Farissi della Facoltà di Medicina, Farmacia e Odontoiatria di Oujda, nell'ambito del diploma universitario «IA in Salute». Dr. Mahjoub ABDEDDAÏM Medico specialista in Reumatologia Etica, IA & Salute, Oujda «Formare i medici con l'IA: progresso pedagogico o dipendenza intellettuale?» Il tema annunciato pone una domanda che va oltre la padronanza di uno strumento digitale: quale posto dare all'intelligenza artificiale nella costruzione del ragionamento medico? Per gli insegnanti come per gli studenti, la sfida è sapere come integrare questa assistenza senza indebolire lo sforzo di comprensione e la capacità di decidere. Spiegazione di una nozione complessa, discussione attorno a un caso clinico, aiuto alla strutturazione delle conoscenze: le possibilità pedagogiche invitano a esplorare nuovi modi di apprendere. Ma sollevano anche un interrogativo: quando una risposta è immediatamente disponibile, come assicurarsi che lo studente ne comprenda i fondamenti, ne individui i limiti e sappia discuterla? La qualità dell'apprendimento si misura anche da ciò che rimane capace di fare da solo. Il dibattito riguarda quindi il modo di insegnare e valutare. Quale posto riservare al lavoro senza assistenza? Come apprezzare un ragionamento personale quando gli strumenti possono contribuire alla sua formulazione? E come formare i futuri medici a verificare le informazioni proposte, a riconoscere un'incertezza e a confrontare una risposta con la singolarità di un paziente? Queste domande danno tutta la portata al tema dell'incontro. Il manifesto annuncia la partecipazione del Prof. Khalid Serraj Andaloussi, preside della Facoltà di Medicina, Farmacia e Odontoiatria di Oujda, e della Prof.ssa Intissar Haddiya, docente dell'insegnamento superiore e direttrice del DU «IA in Salute». La loro presenza inserisce questa riflessione nel campo della formazione universitaria e della sua evoluzione. La Prof.ssa Aawatif Hayar, docente all'UM6P e all'UH2C, ex ministro della solidarietà, dell'inserimento sociale e della famiglia, e la Prof.ssa Ihsane Hmamouchi, reumatologa, epidemiologa clinica e vice-preside della Facoltà di Medicina dell'Università Internazionale di Rabat, figurano anch'esse tra i relatori. Il Prof. Hassan Ghazal, presidente della Società marocchina di telemedicina ed e-Sanità, e il Prof. Az-Eddine Bennani, esperto in intelligenza artificiale e governance digitale, completano questo panel. La diversità di questi profili apre la strada a una discussione che incrocia pedagogia, pratica clinica e governance del digitale. Invita a esaminare le condizioni di un uso dell'IA compatibile con le esigenze della formazione medica: comprendere gli strumenti, saper interrogare i loro risultati e conservare la responsabilità del proprio ragionamento. A Oujda, questa tavola rotonda offrirà l'occasione di mettere in discussione una questione concreta per le facoltà di medicina: come formare medici capaci di lavorare con l'intelligenza artificiale sviluppando al contempo il proprio giudizio? Una riflessione la cui portata riguarda anche i pazienti, in nome dei quali si costruisce la qualità della formazione degli operatori sanitari. Ricevi le ultime notizie di Aujourd’hui Le Maroc direttamente su WhatsApp
Questo articolo è riportato come estratto. La versione integrale è pubblicata dalla testata di origine.
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