Ecco il testo integrale di questo messaggio la cui lettura è stata data dal ministro della Comunicazione, Portavoce del governo, Mustapha El Khalfi. «Lode a Dio, Preghiera e saluto sul Profeta, la sua famiglia e i Suoi compagni.
Eccellenze, Signore
e Signori,
È per Noi un motivo di gioia che il Marocco accolga questa conferenza diplomatica dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI). Ci piace, in questa occasione, augurare il benvenuto ai nostri ospiti in provenienza dagli Stati membri di questa prestigiosa organizzazione, ai responsabili dell'OMPI e ai rappresentanti delle organizzazioni regionali e internazionali, così come ai diversi attori della società civile e del settore privato. Ci congratuliamo per la vostra scelta di tenere questa Conferenza diplomatica dell'OMPI per la prima volta in un paese del Sud, arabo e africano, e più precisamente a Marrakech che ha ospitato tante conferenze internazionali importanti. Ne siamo anche sensibili perché questa Conferenza riveste un'importanza tanto più grande in quanto è votata a un nobile obiettivo, ovvero l'adozione di un Trattato internazionale sulle limitazioni ed eccezioni mirando a facilitare l'accesso dei deficienti visivi e delle persone aventi difficoltà di lettura dei testi stampati alle opere pubblicate protette dai diritti d'autore.
In questa occasione, teniamo a rendere omaggio al direttore generale dell'OMPI, Monsieur Francis Gurry, per i grandi sforzi e le preziose iniziative che intraprende affinché si rafforzi l'azione internazionale nel settore della proprietà intellettuale, e di assicurarle maggiore equilibrio ed efficacia. Indirizziamo i nostri vivi ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito o contribuiscono ancora a rendere giustizia a tutto un settore dei deficienti visivi attraverso il mondo. I nostri ringraziamenti si indirizzano anche ai governi e alle parti interessate, dei paesi del Nord come dei paesi del Sud, che si riuniscono oggi a Marrakech per dare corpo a questo nobile disegno. Eccellenze, Signore, Signori,
Non vi è ignoto che più di 300 milioni di persone sono colpite da deficienza visiva nel mondo, di cui 45 milioni, secondo le statistiche dell'OMS, sono cieche, e il loro numero rischia di raddoppiare da qui al 2020. Da qui l'importanza della vostra conferenza e la pertinenza del timing dell'adozione del Trattato di Marrakech. In effetti, ne attendiamo il primo testo internazionale negli annali dell'OMPI che prevede eccezioni e limitazioni eccezionali al diritto d'autore. Sarà il primo del genere nel dispositivo giuridico-dottrinale, relativo al diritto d'autore.
Vi invitiamo dunque a misurare la portata delle speranze legittime e delle attese legate al Trattato, che deve essere appreso sotto l'ottica dei diritti dell'Uomo. In effetti, i non e mal vedenti, vittime del loro handicap e della loro incapacità di godere pienamente del loro diritto d'accesso alle diverse opere multidisciplinari protette, resteranno privati del loro diritto all'uguaglianza in questo settore. La preservazione della loro dignità umana passa imperativamente dalla necessità di trascendere il loro handicap e di contribuire al loro appagamento personale.
Non abbiamo dubbio che l'adozione attesa del Trattato internazionale farà data come un pilastro dei più raggianti nella storia dell'OMPI, non solo perché rappresenterà una legislazione nuova civilizzata, ma anche in ragione della sua nobile portata umana che traduce chiaramente la nostra volontà comune di far prevalere i valori autentici di aiuto reciproco e di solidarietà umana.
A questo riguardo, salutiamo l'approccio giuridico-morale nel quale si iscrive questa iniziativa storica. Teniamo a mente i valori sublimi che presiedono allo spirito di questo trattato. Essi riposano sui principi di non discriminazione, di uguaglianza delle opportunità e di integrazione, così come la garanzia di una partecipazione piena ed effettiva degli handicappati, non solo in quanto parti interessate nella vita sociale, ma anche in quanto attori maggiori nello sforzo di sviluppo economico dei loro paesi rispettivi.
In effetti, secondo le statistiche delle organizzazioni internazionali, la malvedenza è grandemente legata a situazioni sociali ed economiche sfavorevoli. Il 90% dei non vedenti nel mondo si trova nei paesi in via di sviluppo, di cui una grande maggioranza sul continente africano. Da qui l'imperativo di tutto mettere in opera per levare le intralci alla loro integrazione nei cantieri di sviluppo sostenibile, in modo che beneficino degli stessi diritti degli altri per ciò che concerne l'accesso al sapere e all'informazione.
Questo Trattato delle eccezioni è più di un atto di solidarietà internazionale, è uno strumento innovatore nel quadro della cooperazione Nord-Sud e Sud-Sud. Molto più, è suscettibile di fare di questi deficienti visivi dei cittadini uguali in diritti e degli attori contribuenti, in modo concreto, allo sviluppo del loro paese, trascendendo i loro handicap e operando per il loro proprio appagamento.
Il consenso sul Trattato di Marrakech, che Noi chiamiamo dei nostri voti, permetterà assicuratamente di riparare l'oblio commesso durante la definizione degli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo, e riparato nel 2010 dalla Dichiarazione ministeriale sull'attuazione degli OMS. È dire l'importanza di questo futuro Trattato, non solo in quanto strumento dell'OMPI, ma anche in quanto pilastro per l'integrazione dei diritti dei non e malvedenti nell'agenda post 2015 degli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo. Eccellenze, Signore
e Signori,
Accogliendo questa Conferenza, il Marocco tiene a marcare la sua adesione effettiva a tutte le iniziative e passi consacrati ai nobili obiettivi di questo progetto di Trattato. Di più, riafferma di sottoscrivere pienamente agli sforzi dispiegati dall'OMPI nel quadro dell'armonizzazione delle legislazioni nazionali in vista di adottare un Trattato che prevede limitazioni ed eccezioni relative all'utilizzo di opere protette dal diritto d'autore, a favore dei ciechi e dei deficienti visivi.
Il nostro paese ha accordato, da anni, una grande importanza alla causa delle persone in situazione di handicap, in particolare le persone malvedenti e i deficienti visivi. A livello nazionale, il Marocco si è, in effetti, impegnato in un grande cantiere di riforma mirando all'integrazione piena ed intera delle persone non e malvedenti nella società. Così, Il Nostro paese ha, molto presto, preso misure a favore di questa comunità adottando, nel 1980, una legge relativa alla protezione sociale dei ciechi e dei deboli di vista. Questa prevede, tra l'altro, la messa in opera di programmi speciali per la formazione e l'educazione dei deficienti visivi in vista di assicurare la loro integrazione e la loro reinserzione sociale, professionale e culturale.
In questa occasione, teniamo a rendere un omaggio appoggiato all'impegno e al dinamismo del tessuto associativo marocchino, che opera per l'integrazione, l'educazione e la promozione di questa comunità. Salutiamo più particolarmente l'azione nobile e responsabile che l'Organizzazione alaouita per la protezione dei ciechi conduce instancabilmente in questo settore. A livello internazionale, il Marocco è stato tra i primi paesi ad aver aderito senza riserva alla Convenzione relativa ai diritti delle persone handicappate e al suo Protocollo facoltativo, nel 2007. Conformemente ai suoi obblighi internazionali in materia, e nel quadro della Nostra benevola e costante sollecitudine nei riguardi di questo segmento della popolazione marocchina, una strategia nazionale mirando al rafforzamento dell'arsenale giuridico pertinente è stata messa in opera. È in questo contesto che si iscrive il progetto di legge relativo al consolidamento dei diritti delle persone handicappate, che sarà sottomesso prossimamente al Parlamento. Sarà confortato dalla promulgazione di un'altra legge mirando alla promozione della partecipazione sociale delle persone in situazione di handicap.
D'altra parte, il Marocco si rallegra di essere tra i rari paesi ad aver costituzionalizzato i diritti degli handicappati. In effetti, la nuova Costituzione del 2011 ha consacrato il pieno godimento delle persone a bisogni specifici dei loro diritti fondamentali. Parallelamente, fa obbligo ai poteri pubblici di “elaborare e mettere in opera politiche che mirano a riabilitare e integrare nella vita sociale e civile gli handicappati fisici sensomotori e mentali e facilitare il loro godimento dei diritti e libertà riconosciuti a tutti”. Eccellenze, Signore
e Signori,
La comunità internazionale in generale e gli Stati membri dell'OMPI in particolare hanno l'obbligo morale di levare tutti gli ostacoli all'accesso dei non e malvedenti alla cultura, alla scienza, alle nuove tecnologie e ai supporti dell'informazione e della comunicazione.
Così, all'era della globalizzazione, la vostra Conferenza diplomatica potrà contribuire a dare a questa mondializzazione un volto umano adottando il Trattato internazionale per il quale siete riuniti oggi a Marrakech, e che permetterà a questa comunità di scoprire, esplorare e sfruttare le opere universali del sapere. È anche facendola beneficiare delle eccezioni previste a tal fine che questo trattato darà l'opportunità a questa comunità di partecipare all'arricchimento del patrimonio universale del sapere e della conoscenza.
Auguriamo di nuovo il benvenuto ai partecipanti a questa importante conferenza nel loro secondo paese, il Marocco, così come un piacevole soggiorno a Marrakech, simbolo di apertura e terra di dialogo tra le civiltà. Imploriamo anche il Très-Haut di coronare le vostre negoziazioni di successo. Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh».
Attività reali 18 Jun 2013 8 min di lettura
S.M. il Re Mohammed VI indirizza un messaggio alla Conferenza diplomatica per la facilitazione dell’accesso dei deficienti visivi alle opere pubblicate
Sua Maestà il Re Mohammed VI ha indirizzato un messaggio ai partecipanti ai lavori della Conferenza diplomatica per la conclusione di un trattato mirando a facilitare l’accesso dei deficienti visivi e delle persone aventi difficoltà di lettura dei testi stampati alle opere pubblicate, che si sono aperti martedì mattina al Palazzo dei congressi a Marrakech.

