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Attività reali 01 Jul 2013 7 min di lettura

S.M. il Re indirizza un messaggio ai partecipanti

Sua Maestà il Re Mohammed VI ha indirizzato un messaggio ai partecipanti ai lavori della 2a Conferenza sulla Salute, che si è aperta lunedì a Marrakech sotto l'Alto patronato del Sovrano.
S.M. il Re indirizza un messaggio ai partecipanti

- S.M. il Re Mohammed VI ha sottolineato la necessità di mettere a punto una Carta nazionale realistica e applicabile, che pone il cittadino al cuore del sistema di salute.

- Necessario assicurare effettivi sufficienti in tutte le specialità e tutti i mestieri di salute per rispondere alla domanda crescente in servizi di salute. La 2a Conferenza sulla Salute, tenuta sotto il tema «Per una nuova governance del settore della salute», ha aperto i suoi lavori lunedì a Marrakech. Organizzata dal ministero della Salute fino al 3 luglio, questa conferenza è stata marcata dal messaggio indirizzato da S.M. il Re Mohammed VI ai partecipanti. Questo incontro ha, per obiettivo, di esaminare le priorità del sistema di salute sulla base delle attese dei cittadini e delle aspirazioni dei professionisti della salute, così come gli orizzonti di sviluppo del sistema nazionale della salute. Nel corso di queste assise, cinque tematiche saranno passate al setaccio, ovvero la copertura medica generale, l'efficienza dei sistemi di finanziamento e la governance nel settore della salute, l'uguaglianza di accesso alle cure mediche, gli stage professionali e la qualificazione dei professionisti della salute, le nuove sfide della salute pubblica di fronte alle trasformazioni morbose così come la sicurezza medica.

Ecco il testo integrale del messaggio reale di cui è stata data lettura da Houcine El Ouardi, ministro della Salute

. «Lode a Dio, preghiera e pace sul Profeta, la Sua famiglia e i Suoi compagni. Signore, Signori, è per Noi un piacere rivolgerci alla 2a Conferenza sulla Salute che si tiene sotto il Nostro Alto patronato. Abbiamo un pensiero commosso per la memoria del Nostro Venerato Nonno, il defunto Sua Maestà il Re Mohammed V, che Dio benedica la sua anima, che aveva presieduto personalmente la prima conferenza nazionale, dopo il recupero da parte del Marocco della sua indipendenza. Di fatto, fin dallo svolgimento, nel 1959, della prima conferenza, il settore della salute nel nostro paese ha conosciuto realizzazioni tanto importanti quanto varie, di cui citeremo in particolare la messa in opera di numerosi stabilimenti ospedalieri generalisti e specializzati, civili e militari, così come centri di prossimità. Parallelamente, i servizi di salute si sono sviluppati e rafforzati nel mondo rurale, nel quadro di un piano d'azione dedicato. Il paese ha, anche, conosciuto il lancio del programma di maternità senza rischi, il programma nazionale di immunizzazione, di fornitura e di riduzione dei prezzi dei farmaci, pur incoraggiando l'utilizzo di generici e vegliando alla salute delle persone con bisogni specifici. Nello stesso contesto, si è proceduto alla messa in opera di un sistema di assicurazione malattia obbligatoria, oltre al regime di assistenza medica Ramed, che poggia sul principio di solidarietà, in favore dei meno abbienti. Da notare anche la realizzazione di numerose infrastrutture sociali, in particolare nel quadro dell'Iniziativa nazionale per lo sviluppo umano. Nel campo della formazione, c'è luogo di ricordare la creazione di numerose facoltà di medicina, di medicina dentaria, di farmacia e di centri ospedalieri universitari, oltre agli istituti di formazione di quadri specializzati nel campo medico, e la gestione amministrativa dei servizi di salute, parallelamente al rafforzamento progressivo delle loro capacità di accoglienza. Per quanto riguarda l'inquadramento giuridico, un certo numero di testi legislativi e regolamentari sono stati promulgati. Portando principalmente sulla copertura medica, il regime medico e l'offerta di cure, fissano le responsabilità di tutti gli intervenienti nel campo medico, come lo Stato, le collettività territoriali, le cliniche private e le associazioni della società civile. Questi testi circoscrivono il concetto della carta medica nazionale, e dei piani regionali di trattamenti, e dei mezzi della loro preparazione. Signore, Signori,

Per quanto importanti siano, queste realizzazioni restano al di sotto delle nostre ambizioni in questo campo. Cogliamo dunque l'occasione di questa conferenza per riaffermare la Nostra volontà costante di iscrivere la promozione del settore della salute tra i grandi cantieri essenziali del paese. Ciò tiene alla Nostra convinzione che il diritto di accesso ai servizi di salute, che è stato consacrato dalla nuova Costituzione del Regno, costituisce uno dei pilastri maggiori per il consolidamento della cittadinanza nella dignità e per la realizzazione dello sviluppo umano globale e integrato che desideriamo per il Nostro paese. La riunione della vostra conferenza oggi, che consacra la pertinenza dell'approccio partecipativo per tutte le questioni vitali della nazione, non dovrebbe essere solo l'occasione di fare il punto delle realizzazioni compiute. Dovrebbe essere essenzialmente un momento propizio per impregnarsi del senso delle responsabilità e dei valori di patriottismo. Poiché si tratta di mettere a punto una carta nazionale realistica e applicabile, che pone il cittadino al cuore del sistema di salute e si attacca a preservare le realizzazioni, a raddrizzare i disfunzionamenti, a trovare le vie e i mezzi per superare i vincoli e a delineare prospettive di futuro promettenti. Tutto ciò deve iscriversi in un approccio globale e innovatore e avere come disegno ultimo di mettere a disposizione delle cittadine e dei cittadini prestazioni di alta qualità nel quadro di un approccio efficiente, giusto ed equo. Misuriamo l'ampiezza dei vincoli legati essenzialmente alla modicità delle risorse disponibili, rispetto alle attese legittime senza sosta crescenti delle cittadine e dei cittadini. Tuttavia, siamo persuasi che la riflessione, tanto vasta quanto costruttiva, che attendiamo dalla vostra importante conferenza, sarà in grado di aiutare a creare un largo consenso attorno alle sfide maggiori e alle principali priorità sanitarie da definire. Si tratta anche di apportare risposte efficienti, in particolare alle problematiche che si riallacciano alla messa in opera del diritto costituzionale alle cure, all'attenzione, alla copertura medica e alla sicurezza sanitaria, così come all'adozione di una buona governance sanitaria e al miglioramento della salute psichica e mentale e della salute delle persone con bisogni specifici e delle persone anziane. È questione anche di esplorare i mezzi idonei per assicurare i finanziamenti necessari, ai livelli nazionale e internazionale, di sviluppare il regime di mutua e di ridurre le disparità tra le regioni per garantire l'accesso equo alle cure. A questa occasione, teniamo tutto particolarmente a riaffermare la nostra ferma volontà personale di assicurare la messa in opera ottimale del Ramed, permettendogli di superare tutti gli ostacoli, e vegliando a svilupparlo e a semplificarne le procedure, di modo da garantire un largo accesso delle categorie svantaggiate tra i nostri cittadini a questo regime. Nel corso dei vostri dibattiti costruttivi, dovete tenere a mente la necessità di integrare la dimensione sanitaria nelle diverse politiche pubbliche, alleando efficienza e trasversalità. Ciò dovrebbe farsi nel quadro di un nuovo approccio territoriale, fondandosi sul rafforzamento della politica di prossimità, e iscrivendosi al cuore della riforma istituzionale profonda della regionalizzazione avanzata, che siamo determinati a mettere in opera in tutte le regioni del Regno, con, al primo posto, le nostre care province del Sud. Avete coscienza, -ne siamo persuasi-, che la chiave di volta per una messa in opera ottimale della Carta nazionale della salute desiderata, rimane l'adesione attiva e costruttiva di tutti gli intervenienti per rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema di salute. Questa azione deve essere condotta in un quadro di complementarità e di partenariato istituzionalizzato, ai livelli nazionale e internazionale, tra i settori pubblico e privato e la società civile, di cui teniamo a salutare gli sforzi apprezzabili che non cessa di dispiegare in questo campo. A ciò si aggiunge la necessità di trarre partito dalle esperienze internazionali avendo a mente le direttive dell'Organizzazione mondiale della salute, mirando ad assicurare una copertura medica globale. Signore, Signori,

Partendo dalla Nostra intima convinzione quanto al ruolo centrale dell'elemento umano per il compimento dei cantieri di riforma, vi invitiamo a circondare la questione delle risorse umane in questo settore vitale, di tutta l'attenzione che merita. Conviene dunque assicurare loro una formazione di qualità e, di conseguenza, garantire il loro aggiornamento e il loro adattamento all'evoluzione scientifica e tecnologica intervenuta in materia di trattamenti, prevenzione, gestione e governance sanitaria, e ciò, in conformità con le norme internazionali. È anche necessario assicurare effettivi sufficienti in tutte le specialità e tutti i mestieri di salute per rispondere alla domanda crescente in servizi di salute, e incoraggiare la ricerca e l'innovazione nei campi della medicina, della farmacologia e dell'industria nazionale del farmaco. Nell'attesa delle raccomandazioni e delle conclusioni giudiziose alle quali arriverete al termine dei lavori della vostra conferenza, imploriamo l'Altissimo di coronare i vostri lavori di successo e di guidare i vostri passi nell'interesse ben compreso dei nostri cittadini.

Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh».

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