L'Associazione dell'Università estiva di Agadir ha organizzato il 13, 14 e 15 luglio 2012 ad Agadir, durante la sua decima edizione, un colloquio internazionale sotto il tema: «La messa in opera della costituzionalizzazione dell'amazigh: sfide e prospettive.»
Hanno assistito al colloquio militanti associativi, intellettuali e ricercatori venuti dai quattro angoli del Marocco e dall'estero, in particolare dall'Algeria, dalla Francia e dal Belgio.
I dibattiti sono durati tre giorni e hanno portato sulle questioni di attualitĂ in rapporto con la situazione dell'amazighitĂ , le sue poste in gioco, le sue sfide e i diversi cantieri aperti all'indomani della costituzionalizzazione dell'amazigh. Al termine di questo incontro, i partecipanti hanno redatto l'appello di Agadir, approvato durante la seduta di chiusura, di cui ecco il tenore:
« Nel movimento della situazione attuale; nella continuità delle diverse tappe varcate dall'azione militante amazigh; nel rispetto dei comunicati, piattaforme e altri bollettini prodotti dal Movimento amazigh, tutte sensibilità confuse, i partecipanti a questo incontro, dopo aver analizzato la situazione dell'amazigh dai punti di vista linguistico, culturale e identitario, tanto in Marocco che nell'insieme di Tamazgha e in diaspora, indirizzano questo appello all'opinione pubblica nazionale, magrebina e internazionale:
1. Mobilitazione responsabile per la messa in opera dell'ufficializzazione dell'amazigh:
-* a. Promulgazione, con ogni urgenza, della legge organica specifica all'operazionalizzazione dell'amazigh associando imperativamente gli attori amazigh all'elaborazione del progetto di questa legge, conformemente alle dichiarazioni del governo attraverso il suo impegno a mettere l'amazighità tra le sue priorità ; ciò, nel quadro della preservazione degli acquisiti e delle scelte riguardanti l'istituzionalizzazione dell'amazigh tramite la standardizzazione, l'obbligo, la generalizzazione e l'adozione del carattere tifinagh.
-* b. Adozione nei diversi settori pubblici e privati, di disposizioni e di misure preliminari e realizzabili a breve termine (come la segnaletica, l'integrazione dell'amazigh nel passaporto, la carta d'identità nazionale, la patente di guida e sulle insegne delle diverse istituzioni); la mobilitazione di mezzi materiali e umani per la traduzione da e in amazigh al Parlamento e in altri settori pubblici; l'uso dell'amazigh nelle stazioni, negli aeroporti, nei servizi all'interno degli aerei, dei treni, delle navi e su tutte le intestazioni dei documenti amministrativi, …)
-* c. Invito dei partiti politici e delle commissioni parlamentari ad aprire un dibattito profondo e responsabile sulla legge organica.
-* d. Esortazione delle istanze e altre organizzazioni della società civile (culturali, dei diritti umani, delle donne, dei giovani…) a moltiplicare incontri di dialogo e di dibattito attorno alla legge organica in vista di cristallizzare le visioni e le proposte suscettibili di formulare il progetto di una legge organica in fase con le aspirazioni e le attese dei marocchini in materia dell'ufficializzazione effettiva e pratica dell'amazigh.
-* a. Integrazione della cultura e della lingua amazigh negli stabilimenti, istituti e centri di formazione coprendo i diversi domini della Funzione pubblica.
-* b. Generalizzazione dell'insegnamento della lingua e della cultura amazigh in tutti i cicli scolastici e creazione di filiere di studi amazigh e di centri di ricerca in tutte le universitĂ e gli istituti superiori integrando moduli dell'amazigh come materia nel resto delle filiere.
-* c. Creazione di posti di bilancio destinati all'amazigh nei centri regionali dei mestieri dell'educazione e dell'insegnamento e nelle universitĂ .
-* d. Definire l'amazigh come criterio di selezione per l'accesso a questi centri e per la concessione dei diplomi di uscita.
-* a. Integrazione dell'amazigh nei centri di formazione ai mass media e alla comunicazione con incoraggiamento e sostegno alla creazione nei diversi domini artistici amazigh secondo un approccio innovante.
-* b. Aumento della quota devoluta all'amazigh nei capitolati d'oneri delle catene e altri mass media impegnandosi a diversificare i programmi e le missioni tematiche in e sull'amazigh.
-* c. Sviluppo e rafforzamento dei mezzi e delle tecniche in vista di coprire l'insieme del territorio nazionale mirando a garantire così il diritto del cittadino all'informazione in amazigh.
-* a. Instaurare un potere giudiziario autonomo e cittadino.
-* b. Prendere in linea di conto l'amazigh, lingua, cultura e diritto consuetudinario, nell'elaborazione del progetto di riforma del sistema giudiziario e chiamare tutte le componenti dell'alta commissione a definire e presentare la loro visione del progetto.
-* c. formare i diversi intervenienti nel sistema giudiziario ad adottare e mettere in atto sessioni di qualificazione in lingua, cultura e costumi amazigh.
-* d. Adottare i documenti redatti in amazigh nei domini della giustizia e dell'amministrazione.
-* a. Aggiungere la menzione «o amazigh» dopo la menzione «arabo» in tutti i testi di legge in vigore (legge sulla nazionalità , arringhe presso i tribunali, a titolo di esempi)
-* b. Rendere giustizia alle persone avendo subito il pregiudizio della delimitazione amministrativa in virtù del Dahir del 03 gennaio 1916 (così come è stato emendato e completato), statuendo sul sistema di delimitazione dei terreni demaniali e dei domini forestali.
-* c. Instaurare il diritto delle popolazioni a beneficiare delle ricchezze naturali dello spazio dove vivono (Es: le miniere, l'acqua, le foreste, ecc.)
-* d. Rendere giustizia alle popolazioni sollevando il pregiudizio causato dal cinghiale o dal pascolo illegale.
-* a. Promuovere la cultura amazigh moderna in maniera tale che risponda alle attese attuali degli individui e della societĂ .
-* b. Riabilitare le denominazioni e i toponimi amazigh e correggere le diverse falsificazioni che li hanno raggiunti.
-* c. Valutare e valorizzare il patrimonio amazigh e procedere con urgenza al restauro del suo aspetto fisico secondo un approccio integrato di sviluppo.
-* d. Assicurare imperativamente e in modo equo, la rappresentativitĂ delle istituzioni, degli operatori socioeconomici, dei creatori e altri attori amazigh in tutte le istituzioni, le commissioni, le manifestazioni culturali e artistiche organizzate dai dipartimenti ministeriali in Marocco e all'estero.
-* a. Rivedere il progetto della regionalizzazione avanzata superando l'approccio securitario e amministrativo stretto e mettere in risalto, al cuore delle politiche regionali, la dimensione e il dato culturale amazigh.
-* b. Democratizzare il servizio regionale e locale e far partecipare la popolazione alla gestione degli affari locali e regionali.
-* c. Sviluppare le regioni e le zone marginalizzate e garantire i diritti alle popolazioni a beneficiare delle ricchezze e delle tasse e altri redditi delle loro regioni rispettive.
-* a. L'arresto immediato di tutte le esazioni portanti attentato alla lingua, alla cultura e all'identitĂ amazigh in tutti i domini, in particolare:
-* i. Il divieto della registrazione dei nomi propri amazigh sul registro dello stato civile.
-* ii. Il divieto dell'uso della lingua amazigh durante i dibattiti in luoghi pubblici.
-* iii. L'atteggiamento coercitivo contro l'uso del carattere tifinagh sulle bandiere, le affissioni, i volantini e gli stampati.
-* iv. Il disimpegno quanto all'insegnamento dell'amazigh in diverse accademie e delegazioni generando così la demotivazione degli insegnanti attivi.
Grazie ai suoi nobili valori umani, l'amazighità ha contribuito tramite la sua lingua, la sua cultura e la sua identità , alla liberazione dei popoli del Maghreb e dell'Africa del Nord nonché all'affermazione dello spirito rivoluzionario in favore del cambiamento e dell'adempimento della dignità , della giustizia e dell'uguaglianza per l'insieme dei cittadini di questi Paesi. Ciò che fa impegnare il Movimento amazigh magrebino e nordafricano a giocare oggi un ruolo di primo piano per coordinare i suoi sforzi in quanto movimento avanguardista e riformatore e a meglio definire il suo progetto globale in vista di riuscire la transizione democratica per tutti questi Paesi. E ciò non sarà possibile che rompendo i tabù legati al sottosviluppo intellettuale, politico e sociale e riabilitando i valori di cittadinanza in favore dei popoli della zona con tutte le loro componenti.
A partire da questo postulato, i partecipanti chiamano a:
-* a. L'ufficializzazione dell'amazigh nel resto dei Paesi di Tamazgha sull'esempio dell'iniziativa marocchina in vista di esprimere la diversitĂ linguistica e culturale che caratterizza in fatto questi Paesi e li premunisce dalle aleatorietĂ dell'alienazione e dai misfatti della mondializzazione.
-* b. La cooperazione per la messa in atto di progetti di integrazione dell'amazigh nell'insegnamento e i mass media di tutti i Paesi di Tamazgha.
-* c. Scambio di visite allo scopo di rafforzare i legami di fraternitĂ e di cooperazione; scambio di esperienze e di expertise ed elaborazione di agende di incontri di concertazione in vista di approfondire il lavoro partecipativo attraverso le organizzazioni amazigh internazionali, particolarmente quelle della gioventĂą.
-* d. Cooperazione scientifica nei diversi domini della conoscenza in rapporto con l'amazigh in particolare ciò che ha tratto alla lingua al fine di raccogliere, di consegnare e di unificare la lingua in tutto il territorio di Tamazgha.
-* a. Concertazione con gli attori associativi della diaspora.
-* b. Revisione della politica dello Stato quanto ai suoi rapporti con i marocchini residenti all'estero soprattutto per garantire loro il diritto alla partecipazione politica; revisione dei protocolli bilaterali tra il Marocco e i Paesi stranieri garantendo l'insegnamento della lingua e della cultura amazigh ai residenti all'estero conformemente ai valori universali e ai trattati mondiali dei diritti dell'Uomo.
-* c. Revisione dell'accordo firmato tra lo Stato e gli istituti e scuole straniere stabiliti in Marocco in vista di garantire l'insegnamento dell'amazigh allo stesso titolo dell'arabo.
Visto che il Movimento amazigh è un movimento democratico, di liberazione e iscritto nel processo di difesa dei diritti degli individui e delle comunità , in virtù degli accordi e trattati mondiali dei diritti dell'Uomo, compreso ciò che rileva del diritto alla libertà , all'uguaglianza e alla giustizia sociale…, i partecipanti annunciano la loro solidarietà con:
-* a. I detenuti per la causa amazigh, chiamando alla loro liberazione immediata,
-* b. Tutti i detenuti per cause giuste,
-* c. I movimenti rivendicanti i loro diritti culturali, sociali ed economici nelle diverse regioni del Marocco,
-* d. Gli Amazigh dell'Azaouad nella loro lotta legittima per uno Stato democratico e moderno.
-* Fatto ad Agadir domenica 15 luglio 2012

