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Tioughza è un comune rurale del Marocco. Dopo aver fatto parte della provincia di Tiznit, è entrato a far parte della provincia...

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Notizia 21 Jan 2009 4 min di lettura

Alla scuola Iguerar di Tiyoughza

Alla scuola Iguerar di Tiyoughza

Dall'inizio dell'anno scolastico, gli alunni della scuola primaria, Iguerar, dipendente dal raggruppamento scolastico Zerktouni, nella regione di Tiznit, sono sempre in vacanza. Ogni mattina, una ventina di bambini dalla 1ª alla 3ª classe di questo istituto, si ammassano, in un freddo glaciale, davanti alla piccola porta di questo edificio, in attesa dell'insegnante che non arriva, prima di tornare indietro.

Infatti, dalla sua assegnazione in questa scuola, situata nel territorio del comune di Tioughza, l'insegnante si è fatta notare per frequenti assenze, punteggiate da presenze sporadiche prima di eclissarsi di nuovo. Come ci conferma un responsabile dell'Associazione Iguerar per lo sviluppo, che segue da vicino la scolarità dei bambini del villaggio. Questa situazione anormale si spiega con il fatto che l'insegnante abusa di certificati medici che attestano il suo stato di malattia, per giustificare la sua assenza quasi permanente dalla classe. Per un responsabile contattato da Libé, all'interno della delegazione a Tiznit, la sua amministrazione è ben al corrente di questa «situazione stravagante».

Al contrario, ci conferma la regolarità delle procedure intraprese dall'insegnante, di modo che «la maggior parte delle contro-visite effettuate attestano la veridicità della malattia avanzata». Al contrario, aggiunge, i servizi competenti sottoporranno al momento opportuno questo caso al consiglio di disciplina dell'amministrazione per esame e presa di misure giustificate. Tuttavia, per i genitori degli alunni, questo «groviglio di spiegazioni» non giustifica in alcun caso la sorte inflitta alla loro prole che non dubita più dello spettro di un anno bianco. Puntano il dito contro la delegazione provinciale e le imputano la responsabilità di non aver assicurato l'assegnazione di un insegnante, per fare una sostituzione. Una «negligenza» di cui soffre per rimbalzo la scolarità degli alunni. Tanto più che i nostri figli, si lamentano, non sanno nemmeno ancora scrivere i loro nomi né in arabo, tanto meno in francese, fare calcoli, manipolare un computer..., come i loro compagni delle altre classi che, loro, proseguono la loro scolarità normalmente. Per far valere il loro diritto alla scolarizzazione dei loro figli, i genitori sostenuti dall'ufficio dell'associazione del loro douar, hanno inviato corrispondenze al governatore e delegato dell'istruzione della provincia nonché al direttore dell'Accademia dell'istruzione ad Agadir, supplicandoli di assegnare un insegnante nella loro scuola. Ma la richiesta è rimasta senza eco! Di fatto, gli alunni e i loro genitori hanno organizzato un sit-in davanti all'istituto, durante la presenza del direttore della scuola e dell'insegnante, per protestare contro questa situazione sconcertante.

I responsabili interpellati non hanno degnato di muovere un dito!. Dal lato dell'amministrazione incriminata, contattata da noi, la replica è perentoria. Ci fanno sapere che non dispone di risorse umane sufficienti a colmare questo posto vacante!. La delegazione suggerisce tuttavia una soluzione: trasferire questi alunni in un'altra scuola, distante dal villaggio di qualche chilometro. A cui i genitori, che temono per i loro figli, rispondono negativamente. «Il tragitto tra il villaggio e la scuola proposta è stato appena asfaltato; conosce attualmente un grande traffico, il che costituisce un pericolo per i nostri piccoli che non potremmo mandare da soli», spiega un abitante. Tuttavia, a qualche mese dalla fine dell'anno scolastico, gli alunni si aggrappano ancora al loro diritto di andare in classe nel loro douar finché una scuola c'è. Sebbene non credano più in un possibile recupero dei corsi: «È ormai fallito!».

Nel frattempo, davanti a questa situazione, i loro genitori dicono di perderci il latino. Non comprendono questo paradosso che fa sì che la politica mostrata in materia di istruzione faccia «far balenare il diritto di tutti alla scolarizzazione» e i limiti di manovra della sua amministrazione-intermediaria sul posto, facciano due! Infatti, bisogna sapere che la cattiva gestione delle risorse umane in queste regioni remote c'entra anche qualcosa. Secondo un responsabile sindacale che preferisce mantenere l'anonimato, il pretesto della non disponibilità di effettivi sufficienti non è che un sotterfugio. Numerose insegnanti, aggiunge, dovendo essere assegnate in diverse regioni rurali sono state «curiosamente» chiamate a raggiungere posti confortevoli nelle amministrazioni nelle città, e ciò, con la benedizione complice degli altri «partner», supposti vegliare all'applicazione del regolamento in vigore!. Torniamo al «caso particolare» dell'insegnante in questione per dire che è ben noto ai responsabili durante la sua assegnazione nel distretto della delegazione di Tiznit nel 99, poiché, da allora, fornisce certificati medici per non tornare in classe.

Perché allora dobbiamo aspettare cinque mesi, con tutto ciò che questo può indurre come ritardo che compromette la scolarità degli alunni di Iguerar per finalmente prevedere (per quando?) il suo passaggio al consiglio di disciplina? Ci si chiede allora a cosa serve la carta scolastica elaborata ogni anno, se non di trarre profitto dal suo valore previsionale prendendo le disposizioni necessarie al fine di assicurare una scolarità normale agli alunni in questione e a tutti coloro che dovrebbero soffrire di casi simili?

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