La città dello stretto riesce a posizionarsi, grazie al porto Tanger-Med e alle diverse zone di attività e di servizio, come un polo logistico per eccellenza. È quanto è stato affermato durante il 3° incontro ispano-marocchino di trasporto e logistica, i cui lavori si sono conclusi il 6 marzo. Organizzato dalla Camera spagnola di commercio e industria di Tangeri, in collaborazione con l'ambasciata di Spagna in Marocco, questo incontro di due giorni, tenutosi sotto l'egida del ministero dell'economia e competitività della Spagna, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di oltre un centinaio di società marocchine e spagnole. Intervenendo in tale occasione, l'ambasciatore di Spagna in Marocco, José de Carvajal Salido, ha sottolineato l'importanza di Tangeri come polo logistico, offrendo grandi opportunità d'affari agli investitori. E dalla sua messa in servizio, il complesso portuale Tanger-Med si impone sempre più come una leva di «sviluppo delle relazioni commerciali tra le due sponde Nord e Sud dello stretto di Gibilterra», ha sottolineato. De Carvajal ha tenuto a ricordare che il complesso portuale Tanger-Med, situato all'incrocio delle più grandi rotte marittime, ha svolto un ruolo maggiore a favore del rafforzamento dell'apertura del Marocco verso l'esterno. E nel quadro del rafforzamento della cooperazione ispano-marocchina, questa grande piattaforma multimodale prosegue il processo di sviluppo «delle sue connessioni con i principali porti e piattaforme logistiche in Spagna, particolarmente quelli di Barcellona, Cadice e Algeciras», ha detto. Stessa opinione per Mehdi Tazi Riffi, direttore generale della Tanger Free Zone (TFZ), che ha posto l'accento sull'importanza del porto Tanger-Med come piattaforma logistica e industriale per eccellenza. E tra i progetti destinati a rafforzare la competitività logistica della città, «le zone industriali della piattaforma Tanger-Med, sviluppate su una superficie di quasi 1.200 ettari», ha affermato. Notiamo che la zona franca di Tangeri, messa in servizio nel 1999 e presentata come un vero modello di successo, è legata da un accordo di partenariato e cooperazione con il Consorzio della zona franca di Barcellona. Firmato nel maggio 2013, «questo accordo mira a rafforzare le sinergie industriali tra le due piattaforme e offrire opportunità di sviluppo per gli industriali che cercano di investire a livello di Tanger-Med», ha spiegato Tazi Riffi. Sottolineiamo che la zona franca di Barcellona ha come missione principale la promozione e lo sviluppo di progetti innovativi nei settori immobiliare, logistico e tecnologico. Secondo Jordi Cornet, delegato del Consorzio di questa zona, essa dispone di una grande superficie (12 milioni di m2), di cui una gran parte non è ancora sfruttata. Addossata al porto della città, questa zona vuole «svolgere il ruolo di porta d'ingresso verso i paesi dell'Europa del Nord», ha detto.
Notizia 11 Mar 2014 3 min di lettura
Grazie al porto Tanger-Med: la città dello stretto, un polo logistico per eccellenza

