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Notizia 24 Apr 2014 2 min di lettura

Il dossier dell'incidente di Tighza presto consegnato al procuratore del Re

Il dossier dell'incidente di Tighza presto consegnato al procuratore del Re

A seguito dell'inchiesta effettuata dalla Commissione ministeriale d'inchiesta sull'incidente sul lavoro avvenuto lo scorso marzo nella miniera di Tighza, il ministro dell'Energia, delle Miniere, dell'Acqua e dell'Ambiente ha annunciato che è stato redatto un rapporto dettagliato sulle circostanze e sulla definizione delle responsabilità di questo incidente, che sarà trasmesso al Procuratore del Re, in conformità con la normativa vigente. Inviata sul posto il 20 marzo scorso, questa commissione, composta da alti funzionari dell'amministrazione centrale del ministero, ha condotto un'inchiesta approfondita su questo incidente avvenuto il 17 marzo nella miniera di Tighza, vicino alla città di M'Rirt (90 km a sud di Meknès), che ha causato il decesso di due agenti e il ferimento di 11 persone, indica un comunicato del ministero pervenuto martedì alla MAP. La commissione ha tenuto colloqui con i responsabili della miniera ed effettuato indagini sulle circostanze dell'incidente, ispezionando la torre di estrazione posta sopra il pozzo, l'argano di estrazione munito di tamburo e motore elettrico da 55 KW accoppiato con un riduttore di velocità, nonché la gabbia utilizzata per il trasporto del personale e del materiale. Ha inoltre supervisionato le prove effettuate, con un carico di 2 tonnellate, lungo la traiettoria percorsa dalla gabbia al momento dell'incidente, aggiunge la stessa fonte. Al termine di queste indagini, la commissione ha concluso che il sistema di arresto d'emergenza funziona correttamente, ma che l'addetto all'argano avrebbe reagito in ritardo dopo che la gabbia aveva preso una velocità molto elevata. Questa reazione tardiva sarebbe dovuta, secondo il comunicato, a una probabile inidoneità fisica dell'addetto all'argano, che dovrà essere accertata da una perizia medica. L'inosservanza delle disposizioni del regolamento generale sullo sfruttamento delle miniere diverse da quelle di combustibili e il mancato rispetto del numero massimo autorizzato di persone da trasportare per cordata (13 persone invece di 10) sono state anch'esse tra le osservazioni formulate dalla suddetta commissione.

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