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Notizia 19 Oct 2026 4 min di lettura

Prevenzione dell'abbandono scolastico: Khénifra punta sulla mobilitazione delle famiglie

Prevenzione dell'abbandono scolastico: Khénifra punta sulla mobilitazione delle famiglie
Approccio. La lotta contro l'abbandono scolastico rimane una priorità per la direzione provinciale del Ministero dell'Educazione Nazionale, della Scuola dell'Infanzia e dello Sport a Khénifra. In quest'ottica, per l'anno scolastico 2026-2027 è stata lanciata una carovana di mobilitazione comunitaria sotto il tema «Qualunque siano le circostanze, non rinuncio ai miei studi». Questa operazione mira a identificare i bambini e gli adolescenti che hanno abbandonato il sistema educativo o che non si sono iscritti agli istituti scolastici, al fine di facilitare il loro rientro in classe attraverso procedure di iscrizione e reiscrizione. Oltre alla sensibilizzazione, questa iniziativa punta su un intervento diretto presso le famiglie e le comunità locali. Si tratta di comprendere meglio le ragioni che impediscono ad alcuni bambini di accedere alla scuola o di proseguire normalmente il proprio percorso scolastico, incoraggiando al contempo i genitori ad assumersi pienamente il proprio ruolo nel monitoraggio del percorso educativo dei figli. L'identificazione precoce delle situazioni a rischio costituisce, a tal proposito, una leva essenziale per prevenire l'abbandono e preservare il diritto all'istruzione. Questo orientamento si basa anche su un dispositivo di monitoraggio e vigilanza che coinvolge i diversi servizi educativi. Il 28 settembre scorso, la direttrice provinciale dell'educazione nazionale a Khénifra, Safaa Koustani, ha presieduto una riunione di coordinamento che ha riunito i membri dell'unità provinciale di vigilanza, in particolare i responsabili dei servizi interessati, gli ispettori dell'orientamento scolastico e il coordinatore degli ispettori pedagogici della scuola secondaria. Gli scambi si sono concentrati sullo stato della scolarizzazione in vista della fine di settembre, nonché sui risultati delle azioni di sensibilizzazione condotte a livello locale. I partecipanti hanno inoltre esaminato i mezzi per prendere in carico le situazioni degli alunni non iscritti, non reiscritti o assenti fin dall'inizio dell'anno scolastico. L'obiettivo è intervenire senza indugio per evitare che queste difficoltà sfocino in una rottura duratura con il sistema educativo. Anche l'affidabilità dei dati scolastici figura tra gli assi di questo approccio. Gli elenchi provenienti dal sistema «Massar» sono stati esaminati per individuare gli alunni la cui situazione richiede un monitoraggio particolare. Un'attenzione specifica è stata rivolta alle famiglie che rifiutano di procedere all'iscrizione dei propri figli. I casi interessati devono essere trasmessi ai rappresentanti del pubblico ministero, nel rispetto delle procedure legali applicabili, al fine di vigilare sull'adempimento dell'obbligo scolastico. L'approccio adottato dalla direzione provinciale si basa quindi sulla complementarità tra il lavoro amministrativo, l'azione di prossimità e la responsabilizzazione delle famiglie. Mira a superare il semplice constato dell'assenza degli alunni per agire sui fattori suscettibili di compromettere la loro scolarizzazione. Il coordinamento tra gli attori appare quindi determinante per fornire risposte adeguate alle diverse situazioni e favorire il ritorno dei bambini interessati negli istituti scolastici. Attraverso la carovana di mobilitazione comunitaria, la direzione provinciale intende dare un nuovo impulso a questa dinamica durante l'anno scolastico 2026-2027. Il coinvolgimento dei genitori e degli attori locali costituisce un elemento centrale di questo approccio, che mira a rendere la prevenzione dell'abbandono scolastico un impegno collettivo. Facilitando il ritorno degli alunni scolarizzati e vigilando affinché nessun bambino sia privato dell'istruzione, questa iniziativa contribuisce alla promozione di una scuola più inclusiva, fondata sull'equità e sulle pari opportunità. Questa campagna ambisce inoltre a rafforzare la prevenzione dell'abbandono scolastico intervenendo fin dai primi segnali di disimpegno degli alunni. Mira ad ampliare il campo della mobilitazione associando le famiglie, gli attori educativi e le componenti della società civile alla promozione della scolarizzazione. Attraverso l'individuazione dei bambini non scolarizzati, l'accompagnamento degli alunni in situazione di vulnerabilità e la sensibilizzazione dei genitori sull'importanza della continuità pedagogica, questa operazione intende ridurre le disuguaglianze di accesso all'istruzione, favorire il mantenimento degli alunni nel sistema scolastico e garantire a ogni bambino la possibilità di proseguire il proprio percorso educativo nelle migliori condizioni.

Questo articolo è riportato come estratto. La versione integrale è pubblicata dalla testata di origine.

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