Invitato alla prima edizione di «La Saharienne», un raid sportivo femminile e solidale, organizzato recentemente a Dakhla, il ministro del Turismo, Lahcen Haddad, ha colto l'occasione per riunirsi con gli operatori del settore turistico e i membri dell'ufficio del nuovissimo CRT. Durante questa riunione, il ministro ha dichiarato: «Oggi, vogliamo davvero fare di Dakhla una destinazione esclusiva di portata internazionale, orientata verso lo sport e la natura», aggiungendo che questa volontà di dare impulso a Dakhla si concretizzerà il prossimo 4 marzo con un volo speciale organizzato in partenza da Parigi verso Dakhla, per il quale sono invitati numerosi prescrittori di viaggio, tra cui alcuni importanti tour operator e media specializzati.
Il ministro ha, inoltre, precisato che la stazione “Dakhla attitude” (a circa 35 km dalla città di Dakhla) è una destinazione sport e natura alla quale il suo dipartimento dedicherà un'attenzione particolare. È in preparazione anche la costruzione di un Eco Resort.
Questo progetto offrirà ai visitatori un ambiente lussuoso e rispettoso dell'ambiente, con infrastrutture di alloggio, ristorazione e animazione incentrate sul tema del deserto. L'obiettivo finale del ministero è passare dall'attuale capacità stimata di circa 800 posti letto a quasi 4.000 posti letto, per accompagnare l'aumento degli arrivi turistici a Dakhla.
Il potenziamento dei collegamenti aerei è quindi anch'esso in programma affinché Dakhla “funga da locomotiva per il turismo e lo sviluppo sostenibile in tutta la regione”.
Lahcen Haddad ha osservato, inoltre, che la preservazione dell'ecosistema e della cultura saharawi che caratterizza la regione e il suo ambiente deve essere l'obiettivo di tutti. Ha aggiunto inoltre: «è inammissibile scavare in una collina o deviare un uadi per costruire strutture», sottolineando che le costruzioni in cemento, se possono essere autorizzate sul lato atlantico, non possono essere tollerate nei dintorni della laguna, il cui paesaggio deve essere preservato a ogni costo.
Prima di congratularsi con loro, il ministro ha chiesto alla nuova squadra alla guida del CRT di raddoppiare gli sforzi per valorizzare la destinazione Dakhla, indicando di non aver mai visto il CRT di Dakhla nelle numerose fiere internazionali del turismo, che sia in Italia, in Svizzera, in Germania o altrove. Ha inoltre rilevato che il CRT deve dotarsi di una direzione attiva in cui si parlino lingue straniere oltre al francese e che il suo dipartimento e l'ONMT sono disposti a sostenere questa direzione, nei limiti delle loro disponibilità. Su un altro piano, Haddad ha indicato che il suo dipartimento sta valutando la possibilità dell'apertura di una linea aerea diretta Parigi-Dakhla. Inoltre, alcuni operatori turistici locali gli hanno chiesto di intervenire presso la RAM per l'apertura di una linea Dakhla-Marrakech, oltre ai voli giornalieri Casablanca-Dakhla e ai 4 voli settimanali Dakhla-Agadir.
Turismo 28 Feb 2015 3 min di lettura
Dakhla, una destinazione orientata verso lo sport e la natura

