Alcuni pensano che il turismo a Dakhla non possa essere altro che il mare, gli sport nautici o ciò che ne deriva. Olivier Delesalle, esperto in comunicazione del settore del turismo, pensa il contrario. Egli stima che Dakhla goda di altre potenzialità turistiche che non chiedono altro che essere sviluppate. È ciò che conferma in questa intervista.
Libé: Chi è il Sig. Delesalle?
Olivier Delesalle: Un uomo che ama la vita e le persone. Un amante del Marocco e che, da più di 10 anni, opera nella promozione di hotel e Riad in ogni angolo di questo paese che ama.
Come le è venuta l'idea di esplorare questo settore a Dakhla?
Su una richiesta del mio amico Nicolas De Vahia che si è associato con altri partner e che opera a Dakhla all'hotel Bab Al Bahr. Sono venuto in questa città dove ho constatato che molte cose potevano essere fatte per promuovere questa destinazione.
Che genere di cose bisogna intraprendere per attirare i turisti e gli investitori?
Dimostrare alle persone che Dakhla non è unicamente una stazione per fare kitesurf.
Ci sono un sacco di cose da fare: la pesca, le escursioni nel deserto e le serate animate facendo venire gruppi musicali. Ci sono ristrutturazioni e animazioni da fare per mostrare alle persone che ci sono numerose attività da sfruttare in questo luogo magico a parte lo sport nautico.
Da dove inizierà?
Stiamo mettendo in atto tutta una strategia di comunicazione (comunicati e cartelle stampa) indirizzata ai media sia sul piano locale, che nazionale e internazionale.
Prevediamo, inoltre, di organizzare una vasta campagna presso le agenzie di viaggio e tour operator, a livello nazionale e internazionale.
Cosa direbbe agli operatori e promotori del turismo di tutto il mondo?
A loro, chiederei di venire a scoprire questo gioiello che è Dakhla e di farne la promozione, ognuno per conto proprio.
Turismo 22 Apr 2015 2 min di lettura
Verso lo sviluppo del turismo a Dakhla

