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Notizia 01 Jan 2015 3 min di lettura

Riunione a Dakhla del Forum di Crans Montana

Riunione a Dakhla del Forum di Crans Montana

La sessione annuale del Forum di Crans Montana (FCM), prevista il prossimo marzo a Dakhla, «offrirà alla discussione l'esempio di un modello di sviluppo e di integrazione specifici» in Africa, si indica presso il FCM.

«Dakhla e i suoi rappresentanti locali eletti saranno associati strettamente all'organizzazione» di questo evento dedicato all'Africa e alla cooperazione Sud-Sud, sottolinea la prestigiosa organizzazione la cui sede è a Ginevra.

In una lettura della portata della sua sessione di Dakhla (12-14 marzo) pubblicata sul suo sito, il FCM afferma che tutti i responsabili politici d'Africa e del resto del mondo non potranno che rallegrarsi di questa iniziativa.

Ha spiegato che l'evento «tende a mettere in valore una regione meno conosciuta e aiutare così allo sviluppo di popolazioni locali».

Secondo l'avviso degli organizzatori, «si tratta di venire, vedere, incontrare interlocutori, parlare, scambiare, confrontare idee e lavorare a un mondo se possibile migliore: nessun uomo o donna di buona fede può rifiutare un tale invito».

Il Forum di Crans Montana ricorda che opera, da più di trent'anni, alla ricerca di uomini e donne di bene, oggettivamente desiderosi di migliorare la situazione di un mondo senza sosta minacciato e di lavorare alla pace nella concordia e nel progresso.

«La gioventù rifiuta manifestamente l'azione passata di generazioni che non hanno intrattenuto che il fallimento e la cui anacronismo delle idee intrattiene combattimenti di retroguardia senza speranza né domani. Ciò è valido per tutto il pianeta», prosegue.

In quest'ottica, gli organizzatori stimano che «delle finestre devono definitivamente aprirsi per lasciare entrare l'aria fresca. Le frontiere fisiche o intellettuali non hanno più senso all'epoca di Internet».

In Africa, rilevano, «le sole preoccupazioni della gioventù sono ormai l'alimentazione, la salute, il lavoro, lo sviluppo e la pace».

«Sul piano internazionale e regionale, non si tratta più solo di tolleranza ma di un'accettazione pura e semplice dell'altro, delle sue aspirazioni e delle sue differenze», nota il FCM.

Per i prossimi anni, il Forum non cesserà di dispiegare i suoi sforzi in questo senso e di agire là dove altri, spesso per facilità, non pensano nemmeno di andare, si indica, sottolineando che «nella sua scia gli uomini e le donne di pace saranno là come lo sono stati da così tanto tempo».

«Il mondo li identificherà come gli attori del futuro, poiché il FCM è sempre stato un recinto totalmente aperto e chiunque, di buona fede, desideri esprimere le proprie posizioni nel rispetto di quelle degli altri è sempre stato il benvenuto al Forum», si aggiunge dalla stessa fonte.

La sessione annuale di Dakhla sarà consacrata al dialogo, agli scambi di idee ed esperienze ma soprattutto al progresso sociale ed economico di popolazioni africane che aspirano all'integrazione mondiale, allo sviluppo e alla pace.

«Nessuno saprebbe seriamente pretendere di confinare questi uomini e queste donne al di fuori di un mondo in pieno cambiamento», secondo gli organizzatori.

Rilevano che il sostegno già apportato a questa iniziativa da numerose personalità e organizzazioni è un incoraggiamento per l'Iniziativa del Forum di Crans Montana.

Scegliendo Dakhla, il Forum si è dato per scopo di contribuire, nel rispetto della cultura locale, al progresso politico, economico e sociale della popolazione, allo sviluppo della sua capacità ad affrontare le sfide della mondializzazione e al rafforzamento della pace e della sicurezza internazionali.

Desidera anche «contribuire alla formazione e al coinvolgimento delle élite locali nella governance democratica della loro regione che sola può permettere un slancio economico e sociale rispondente alle attese delle popolazioni».

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