Il diritto all'ambiente è stato al centro di un incontro organizzato recentemente a Dakhla dal Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo (CNDH).
Questo convegno ha riunito gli attori nel campo dell'ambiente, tra cui rappresentanti degli organismi competenti, pubblici e privati, eletti, accademici, ONG attive nei settori dei diritti dell'Uomo e dello sviluppo sostenibile, oltre a rappresentanti delle commissioni regionali del CNDH e di organizzazioni internazionali della Francia e della Spagna.
Questo incontro, tenutosi sotto il tema: «Per l'effettività del diritto all'ambiente», ha permesso di far emergere le diverse dimensioni legate al diritto all'ambiente e di mettere in evidenza il suo contributo alla promozione della cittadinanza, in quanto diritto essenziale intimamente legato agli altri diritti di carattere economico, sociale e culturale. Durante l'incontro è stata posta l'attenzione sulla necessità di circoscrivere la nozione di «diritto all'ambiente» e i campi di intervento che essa ricopre.
Secondo un comunicato del CNDH, la tematica del convegno ha ruotato attorno a «la correlazione tra il diritto all'ambiente e gli altri diritti umani», «il diritto all'ambiente e il diritto internazionale», «il diritto all'ambiente, quali modalità di governance, quali attori e quali approcci».
Il comunicato aggiunge che questo incontro ha tracciato un quadro dei diritti ambientali per settore di attività, tra cui l'urbanistica, la salute, l'acqua e l'igiene. Ha permesso di scambiare esperienze su questa tematica tra le parti interessate coinvolte nei settori dell'ambiente pubblico e privato, le ONG e gli esperti, e di presentare le buone pratiche in materia.
Il comunicato nota che il concetto di diritto all'ambiente è apparso, per la prima volta, sul piano internazionale con la dichiarazione adottata a Stoccolma, nel giugno 1972, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente. È stato consacrato progressivamente da altre convenzioni internazionali o nel quadro di Costituzioni e leggi nazionali.
Si ricorda che il Marocco ha consacrato esplicitamente nell'articolo 31 della Costituzione il diritto a un ambiente sano, insieme al diritto all'accesso all'acqua e allo sviluppo sostenibile. In virtù dello stesso articolo, lo Stato, gli enti pubblici e le collettività territoriali sono chiamati a operare per la mobilitazione di tutti i mezzi disponibili per facilitare l'uguale accesso delle cittadine e dei cittadini alle condizioni che permettano loro di godere dei suddetti diritti.
Notizia 06 Dec 2012 2 min di lettura
Dakhla: Il diritto all'ambiente e il suo contributo alla promozione della cittadinanza
Questo incontro ha tracciato un quadro dei diritti ambientali per settore di attività, tra cui l'urbanistica, la salute, l'acqua e l'igiene.

