Notizia
20 May 2012
4 min di lettura
Souk Tlat, una discarica a cielo aperto
Il famoso souk rurale detto Tlat Sidi Bennour sembra uscito dritto dal XVIII secolo.
Il souk sembra sfidare il tempo. Si pianta con sfida come un monumento antico. I contadini percorrono fino a un centinaio di chilometri per recarvisi. Vi si trovano negozianti e artigiani venuti a offrire i loro servizi, ma anche venditori ambulanti, chiromanti, borseggiatori le cui dita agili vi tastano subdolamente le tasche, ecc.Si viene lì, perché vi si trova di tutto: vecchi libri, videocassette e CD, ruote di biciclette, televisori vecchi di una trentina d'anni, piante, mobili nuovi o vecchi, vestiti e altri utensili da cucina, tra cui lotti di cucchiai o forchette marchiati Air France o Royal Air Maroc. Ma la realtà del souk è lì: tutti questi articoli usati e rovinati troveranno sempre un acquirente.Il souk è diviso in quartieri e in viali per «specializzazione». Un «viale» del souk non conta meno di cinque bettole mobili riparate sotto tende di fortuna. Vi si servono piccoli pi…
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