Ecco il testo integrale del messaggio reale di cui è stata data lettura da S.A.R. la Principessa Lalla Hasnaa: "Sua Altezza Reale la Principessa Lalla Hasnaa, presidente della Fondazione Mohammed VI per la protezione dell'ambiente, Signora Direttrice generale dell'UNESCO, Signor Direttore generale dell'ISESCO, Signor Direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, Signor presidente della Fondazione per l'educazione all'ambiente, Eccellenze, Signore, Signori,
Ci è gradito indirizzare questo messaggio alle partecipanti e ai partecipanti ai lavori del settimo Congresso mondiale dell'educazione all'ambiente, fieri che le sue assise si tengano nel nostro paese, sotto la presidenza della Nostra onorevole Sorella, Sua Altezza Reale la Principessa Lalla Hasnaa.
Questo eminente incontro mondiale riveste un'importanza particolare, non solo riguardo al gran numero di paesi, organizzazioni e istanze internazionali specializzate che vi prendono parte, ma anche del fatto che costituisce un'occasione idonea per mettere in rilievo il ruolo dell'educazione e della sensibilizzazione nella realizzazione dello sviluppo sostenibile. Offre anche l'opportunità di approfondire la ricerca e lo scambio di opinioni sulle migliori approcci da adottare in materia, quelle che prendono in considerazione le mutazioni tanto diverse quanto profonde che il nostro mondo ha conosciuto nel corso dell'ultimo decennio, in particolare dalla tenuta, nella Repubblica portoghese amica, del vostro primo Congresso nel 2003.
Eccellenze, Signore, Signori,
Il Regno del Marocco ha piena coscienza che una crescita economica forte e sostenuta, accoppiata a uno sviluppo sociale equilibrato, necessita l'adozione di una politica volontarista di protezione dell'ambiente. Una politica che si appoggia sulla mobilitazione delle energie e la concentrazione di tutti gli sforzi nazionali per assicurare uno sviluppo sostenibile dove le dimensioni economica ed ecologica vanno di pari passo. A questo riguardo, il nostro paese è stato tra i paesi precursori che hanno aderito ai principi della «Dichiarazione di Rio», all'«Agenda 21», nonché agli accordi ambientali multilaterali. Inoltre, il Marocco ha spiegato importanti sforzi sui piani giuridico e istituzionale per mettere in opera diversi piani e programmi miranti a integrare la dimensione ecologica nelle diverse politiche pubbliche nazionali.
Ora, la transizione verso lo sviluppo sostenibile non saprebbe essere realizzata unicamente attraverso la mobilitazione dei mezzi e degli strumenti tecnici, regolamentari e finanziari necessari a questo effetto. Richiede anche, e al primo capo, un cambiamento radicale nei nostri modi di pensare e di agire. Di tutta evidenza, questo obiettivo non potrà essere raggiunto che al prezzo di un investimento ottimale nelle risorse umane e il capitale sociale.
Partendo, il bisogno di attivare il ruolo dell'educazione e della sensibilizzazione in materia rimane il perno di ogni approccio giudizioso mirante a far approdare la transizione necessaria verso un'economia verde, solidale e rispettosa degli ecosistemi naturali. Bisogna anche attaccarsi a coinvolgere tutti gli attori nel perseguimento di questo obiettivo e mutualizzare, a questo effetto, gli sforzi dei poteri pubblici e del settore privato e le iniziative delle organizzazioni della società civile. Eccellenze, Signore, Signori, Il tema pertinente che avete scelto, in l'occorrenza «l'educazione all'ambiente e le sfide dell'armonia città-campagna», è iscritto al cuore delle attese che poniamo su questo importante congresso. Questo soggetto riveste un'attualità particolare nella misura in cui solleva una problematica multidimensionale eminentemente importante del fatto della sua centralità nella problematica dello sviluppo sostenibile, soprattutto per i paesi in sviluppo. Infatti, l'armonia desiderata tra città e campagne chiama necessariamente il controllo delle migrazioni dal rurale verso l'urbano e la lotta contro la desertificazione delle campagne indotta dall'impatto negativo del cambiamento climatico.
Conviene dunque interrogarsi sui mezzi più efficaci da mettere in opera per assicurare le solidarietà territoriali, in particolare regionali, e sui tipi di stabilimenti umani che bisognerà mettere in posto per rispondere ai bisogni dello sviluppo globale. Questo sforzo deve essere condotto in un momento dove la distinzione tra gli spazi urbano e rurale diventa sempre più sfocata, visto che la metà della popolazione mondiale vive attualmente nelle città.
Riunendo partecipanti dotati di alte competenze e di un sapere-fare puntuto, i lavori di questo congresso internazionale dovranno studiare la possibilità di mettere a punto metodi razionali e ambiziosi dedicati alla questione dell'educazione ambientale e della coscienza ecologica. Metodi centrati sul rafforzamento delle reti degli educatori e dei formatori operanti in totale coordinazione con le reti dei ricercatori e dei pedagoghi, pur coinvolgendo ancora di più gli attori universitari. A questo riguardo, siete chiamati, Signore e Signori i partecipanti, a lanciare da Marrakech un appello chiaro incitando a un coinvolgimento accresciuto dei poteri pubblici, degli organismi specializzati e dei bailleur di fondi, e invitando a mettere a punto strumenti permettenti di trarre profitto dalle esperienze singolari in materia e di diffondere in seno ai paesi che ne hanno grandemente bisogno, i principi di governance e di responsabilità specifici di questo campo.
Il Regno del Marocco coglie l'importanza di queste questioni e misura la loro stretta correlazione con lo sviluppo sostenibile. Di questo fatto, riafferma il suo impegno forte a operare maggiormente in seno alla comunità internazionale per ricercare le soluzioni idonee, condividerle con tutte le parti interessate e collaborare alla loro messa in opera
È a questo titolo che il nostro paese è attivamente impegnato nel quadro della campagna internazionale uscita dal 5° Forum urbano internazionale, tenuto a Rio nel 2010. Vi apportiamo il nostro concorso, il Marocco essendo uno dei paesi piloti in questo campo. Eccellenze, Signore, Signori,
Il documento finale di Rio+20 ha tenuto a riaffermare molto chiaramente l'impegno della comunità internazionale a promuovere una strategia globale di urbanistica e di messa in posto di stabilimenti umani, nel quadro di un partenariato effettivo con gli abitanti, e appoggiandosi sulla sensibilizzazione e l'educazione. Queste sono due leve essenziali aventi un ruolo da giocare nelle trasformazioni profonde esigite dalla transizione verso modi di vita, di consumo e di produzione sostenibili.
A questa occasione, Ci teniamo a salutare gli sforzi apprezzabili spiegati dagli attori della società civile in materia di protezione dell'ambiente, con al primo capo, la Fondazione Mohammed VI per la protezione dell'ambiente. La sua adesione in seno alla Fondazione per l'educazione all'ambiente è una consacrazione degli sforzi che conduce in particolare per sviluppare la coscienza ecologica e promuovere l'educazione all'ambiente, in particolare tra le giovani generazioni. Per fare ciò, si è sempre prevalsa di un partenariato effettivo con le amministrazioni pubbliche, con, in prima linea, il ministero dell'Educazione nazionale, gli organismi pubblici interessati, gli attori del settore privato e le organizzazioni della società civile interessate. Un altro motivo di soddisfazione è il numero crescente di associazioni interessate alle questioni dell'ambiente, che si sviluppano su scala nazionale, a livello locale, e fin nei quartieri. A questo riguardo, Ci felicitiamo dell'azione di queste associazioni, che si focalizza sul ruolo dell'educazione all'ambiente nella sensibilizzazione delle popolazioni in generale, e dei bambini e dei giovani in particolare, alla necessità di preservare l'ambiente e di apportare il loro concorso effettivo allo sviluppo sostenibile.
Al fine di conferire a questa tendenza una portata nazionale e strategica, e in virtù del principio di democrazia partecipativa, consacrato dalla nuova Costituzione del Regno, le organizzazioni della società civile sono chiamate oggi ad apportare il loro contributo effettivo alla messa in opera delle disposizioni della nuova legge-quadro portante Carta nazionale dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, attualmente sottomessa all'adozione dal Parlamento, nonché all'accompagnamento della loro applicazione. Ciò tanto più che questa Carta ha messo in esalto la regola di partecipazione di tutti gli attori al processo di elaborazione e di esecuzione delle politiche, strategie, programmi e piani relativi alla protezione dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile.
Questa carta nazionale, uscita da una larga concertazione con le diverse parti interessate, ivi compreso le organizzazioni della società civile, mira a forgiare una coscienza ecologica, individuale e collettiva, suscettibile di indurre un reale cambiamento nei comportamenti e a incitare tutti gli attori a coinvolgersi risolutamente nello sforzo di preservazione della biodiversità e della qualità del capitale naturale. Il suo obiettivo è anche di consolidare la cultura di preservazione dell'ambiente, considerata come una preoccupazione costante per l'insieme delle cittadine e dei cittadini coinvolti nella dinamica di sviluppo sostenibile che conosce il Regno. La nuova Costituzione del Regno ha fatto la parte bella alla questione ambientale stipulando il diritto di tutti a vivere in un ambiente sano e a beneficiare dei frutti dello sviluppo sostenibile, e prevedendo la rappresentazione delle associazioni attive nel campo della protezione dell'ambiente in seno al Consiglio economico, sociale e ambientale. Oltre a ciò, le nuove disposizioni della Carta nazionale costituiscono il riferimento maggiore e il principale vettore per tutte le legislazioni nazionali relative allo sviluppo. Eccellenze, Signore, Signori,
Attendiamo con vivo interesse i risultati ai quali condurranno i lavori del vostro importante congresso, e le raccomandazioni che ne deriveranno, e che saranno di natura ad arricchire il dibattito sui migliori mezzi da mettere in opera per sviluppare e adattare i metodi dell'educazione all'ambiente agli obiettivi scontati e metterli al servizio dello sviluppo sostenibile.
Vi auguriamo oggi il benvenuto nel vostro secondo paese, il Marocco, nonché un piacevole soggiorno tra noi, e imploriamo il Très-Haut di coronare i vostri lavori di successo. Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh".
Notizia 09 Jun 2013 8 min di lettura
S.A.R. la Principessa Lalla Hasnaa presiede a Marrakech il 7° Congresso mondiale dell'educazione all'ambiente
S.M. il Re Mohammed VI, che Dio L'assista, ha indirizzato un messaggio ai partecipanti al 7° Congresso mondiale dell'educazione all'ambiente (WEEC), aperto domenica a Marrakech sotto la presidenza di Sua Altezza Reale la Principessa Lalla Hasnaa, presidente della Fondazione Mohammed VI per la protezione dell'ambiente.

