La capitale del fosfato è il più grande produttore al mondo. Ironia della sorte, una città che non dispone di autobus, dove le carrozze ippotrainate continuano a invadere i quartieri (circa 3000 veicoli).
È la città dei progetti in sospeso per eccellenza. Città di cui quasi tutti i responsabili si vantano di essere figli del posto, non fanno nulla per essa, se non dilapidare il denaro pubblico.
Città dove i suoi figli non trovano spazi pubblici per giocare. I suoi abitanti considerano che il souk settimanale della domenica sia l’unico spazio per trascorrere il fine settimana.
L’unica piscina municipale è stata chiusa in piena estate, durante la canicola, senza vergogna e senza rendere conto a nessuno. Città i cui viali sono invasi dai «Ferrachas» e dai venditori ambulanti che occupano lo spazio pubblico, considerandosi tutti discendenti del tunisino Mohamed El Bouazizi.
Nell’agenda dei responsabili, a diversi livelli, non figura alcun progetto di sviluppo, nient’altro che la raccolta di denaro, la fuga di capitali e l’evasione fiscale.
Città che non ha avuto dalle ricchezze del fosfato altro che malattie, proteste, sit-in e sentenze severe.
Città delle sette piramidi, delle sette «Amriaat» e dei barconi della morte.
Città i cui uomini si accalcano nei caffè che spuntano come funghi; le sue donne passeggiano in mezzo alla strada, senza meta precisa né destinazione e i suoi bambini riempiono le sale giochi e di biliardo, per mancanza di luoghi di distrazione.
L’unico giardino di Khouribga, costruito dal consiglio municipale decenni fa, è stato trasformato in condomini. I responsabili si sono appropriati dei benefici e hanno lasciato i suoi occupanti nell’oscurità e nella sete.
Città dove la necrosi ha danneggiato i denti dei suoi figli, la silicosi i polmoni dei suoi operai mentre i suoi presidenti municipali e le loro «borghesi» si vantano di prosciugare le sue casse. Città che senza l’Italia si sarebbe trasformata in una città fantasma e i suoi abitanti l’avrebbero abbandonata verso l’ignoto.
Dopo il voto del conto amministrativo del consiglio municipale della capitale del fosfato, che ha di capitale solo il nome, cosa dovremmo aspettarci?
Notizia 18 Apr 2012 2 min di lettura
Voto del conto amministrativo della municipalitÃ
Il consiglio municipale della città di Khouribga conta 43 membri. Solo 19 hanno votato a favore del conto amministrativo, di cui 11 l’hanno respinto, 10 del PJD in assenza di una parlamentare e due astensioni. Indipendentemente da questo voto, il primo e l’ultimo perdente è la città di Khouribga e i suoi abitanti.

