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Kelaat M'Gouna, nota anche come El-Kelaa, è una città situata nel sud del Marocco, all'interno della provincia di Tinghir, nella regione di Drâa-Tafilalet. Con una popolazione di 17.737 abitanti secondo i dati del 2024, la città rappresenta un punto di riferimento economico, commerciale e sociale fondamentale per le comunità che popolano le valli circostanti. Il nome della città deriva dall'unione di al-qalʿa, che significa "la fortezza", e dal riferimento geografico all'Ighil M'Goun, la maestosa vetta che domina l'orizzonte.
La posizione geografica di Kelaat M'Gouna è definita dalla vicinanza con l'Ighil M'Goun, una montagna che raggiunge i 4.071 metri di altitudine, e dal corso dell'assif omonimo. Questo contesto naturale crea un paesaggio suggestivo, dove le valli fertili si contrappongono alle aspre formazioni montuose dell'Atlante. La presenza dell'acqua e la conformazione del terreno hanno favorito lo sviluppo di un'agricoltura tradizionale che caratterizza l'estetica e l'economia della zona.
La città è abitata in stragrande maggioranza da una popolazione berbera di etnia Chleuh, che ha preservato nel tempo tradizioni, lingua e costumi. La cultura locale è profondamente legata alla terra e ai cicli stagionali. L'evento più significativo che riflette questa identità è il celebre Festival delle Rose, che si tiene ogni anno nel mese di maggio. Questa manifestazione non è solo un'attrazione turistica, ma un momento di celebrazione della raccolta delle rose, un prodotto simbolo della regione che viene utilizzato per la produzione di acqua di rose e altri derivati artigianali.
Kelaat M'Gouna si distingue per la sua atmosfera vivace. Essendo un centro nevralgico per la regione, la città offre ai visitatori uno spaccato autentico della vita quotidiana marocchina. I mercati locali sono luoghi ideali per osservare il commercio di prodotti agricoli e artigianali. Per chi desidera esplorare la regione, la città funge da base strategica per avventurarsi verso le valli dell'Atlante. La struttura urbana riflette la sua storia di centro di scambio, mantenendo un legame costante con le comunità rurali circostanti.