Ambiente
10 Sep 2014
4 min di lettura
Un fragile tesoro sovrasfruttato
Iniziato nel 1948, lo sfruttamento dell'alga rossa in Marocco ha conosciuto una folgorante crescita a tal punto che il Regno ne fu un tempo il primo esportatore mondiale. Ma questo sovrasfruttamento ha messo in pericolo l’esistenza di questa specie obbligando le autorità interessate a limitarne la raccolta. Raccolta durante i tre mesi estivi su una piccola parte della costa Atlantica, questa pianta permette la fabbricazione di «agar agar», un gelificante vegetale utilizzato in particolare per la confezione di confetture o di cosmetici e che ha conosciuto uno sviluppo importante in questi ultimi anni, in Europa in particolare, al punto da trascinare un sovrasfruttamento massiccio, molto particolarmente nella regione di El Jadida. «Sempre più subacquei, sempre così poche alghe rosse...», testimonia all’AFP un pescatore su una spiaggia di El Jadida.Il Marocco, confrontato alla rarefazione…
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