Il ministro delegato presso il ministro dell'Interno, Charki Draiss, è arrivato a Dakhla, nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio. Il ministro, che era accompagnato da un'importante delegazione del suo dipartimento, si è recato direttamente all'accampamento installato per l'accoglienza dei partecipanti ai lavori del Forum internazionale Crans Montana, previsti a Dakhla, sotto l'Alto patrocinio di Sua Maestà il Re, dal 12 al 14 marzo prossimo.
Il ministro e i membri della sua delegazione si sono resi conto del grado di avanzamento dei lavori del campo e delle installazioni previste per assicurare il comfort ai partecipanti a questo grande evento internazionale. La delegazione ministeriale ha visitato, anche, il Palazzo dei congressi che accoglierà i lavori di questo forum che mira, attraverso la scelta della città di Dakhla per ospitare i suoi lavori e nel quadro del rispetto della cultura locale, a contribuire allo sviluppo economico, politico e sociale delle popolazioni. Il forum aspira anche a contribuire alla formazione e alla partecipazione delle élite locali alla governance democratica della loro regione al fine di realizzare il progresso economico e sociale rispondendo alle aspettative degli abitanti di questa regione.
In un comunicato pubblicato sul suo sito elettronico, l'organizzazione che ha sottolineato l'importanza che riveste la sessione di Dakhla, ha indicato che l'insieme dei responsabili africani e di altri paesi del mondo non possono che salutare questa iniziativa, insistendo sul fatto che questo evento mira a far scoprire le potenzialità di una regione poco conosciuta e ad aiutare allo sviluppo dei suoi abitanti. A causa delle ricadute positive sia sul piano economico che sullo sviluppo che avrà nella regione che è un portale aperto sull'Africa subsahariana, il Forum Crans Montana contribuirà, senza dubbio, a consolidare la sicurezza e la stabilità di tutte le province del Sud. Aprirà nuovi orizzonti promettenti per sviluppare lo spirito di convivenza e rafforzare l'unità dei popoli del continente. È così, indica il comunicato, che il Club dell'Africa atlantica che vuole rafforzare lo sviluppo e l'integrazione regionale sarà lanciato a Dakhla parallelamente al 30° Forum di Crans Montana il 12 marzo.
Il Club rappresenta una comunità internazionale esclusiva e di alto livello, composta da decisori del mondo degli affari, della politica e dei governi impegnati a favore dell'Africa”, si indica. I suoi membri “sono legati a impegnarsi nel sostegno allo sviluppo economico e sociale, più particolarmente della facciata atlantica del continente africano procurandogli le migliori opportunità di sviluppo e di integrazione regionale”. Il Club dell'Africa atlantica si riunirà regolarmente, ogni anno in Marocco, ma anche all'estero, si precisa dal lato di Ginevra. Questi incontri si svolgeranno sotto forma di sessioni di scambio, informazione e concertazione al fine di riunire tutte le parti interessate e sensibilizzare gli interlocutori potenziali della regione.
Notiamo che la tematica scelta per l'incontro di Dakhla si iscrive nel quadro della dinamica marocchina a favore della cooperazione Sud-Sud per una solidarietà agente nei confronti dell'Africa subsahariana. I partecipanti al Forum di Dakhla scambieranno opinioni attorno a soggetti importanti quali “Rafforzare lo sviluppo economico dell'Africa”, “La gestione delle risorse naturali in Africa”, “Le telecomunicazioni e le TIC”, “I nuovi leader del futuro” e infine “La donna africana”. Di che rafforzare l'immagine di questo forum annuale diventato, nel corso degli anni, un evento segnato nell'agenda dei dirigenti d'azienda e degli ufficiali di alto livello.
Il ministro e la sua delegazione hanno, d'altra parte, effettuato una visita di cortesia al campo che ospita le partecipanti alla manifestazione sportiva e solidale ''La Saharienne 2015''.
Charki Draiss è volata, in seguito, in compagnia del wali della regione, del governatore della provincia di Aouessred e dei responsabili locali dei diversi servizi di sicurezza, verso il punto di frontiera di Gargarate dove ha presieduto una riunione destinata allo studio delle operazioni di transito attraverso questo punto. La visita del ministro si iscrive nel quadro degli sforzi miranti ad assicurare la sicurezza delle frontiere del Regno e il suo impegno nella strategia internazionale di lotta contro il terrorismo. La visita del ministro, che accompagnava una commissione di sicurezza centrale di alto livello nonché personalità militari, mirava anche a contrastare i tentativi di infiltrazione di gruppi ed elementi estremisti.
D'altra parte e vista l'importanza della situazione strategica di questo punto di frontiera, le autorità hanno programmato la sua riqualificazione e la sua estensione affinché sia conforme alle norme internazionali in particolare nel campo del transito.
Notizia 24 Feb 2015 4 min di lettura
Il ministro delegato presso il ministro dell'Interno a Dakhla

