Notizia
14 Nov 2012
2 min di lettura
La mafia del polpo colpisce ancora
Domenica scorsa, la brigata della gendarmeria di Timlili nella provincia di Dakhla ha proceduto al sequestro di quattro barche tradizionali che operavano illegalmente nelle acque della regione. I pescatori clandestini di polpi, in periodo di riposo biologico, sono riusciti a fuggire in extremis prima dell'arrivo dei gendarmi. Sono stati sequestrati anche sofisticate attrezzature per la pesca subacquea, oltre a diversi motori e gonfiatori. È stato inoltre sequestrato il carico di polpi, che superava i 200 chili. Le barche, che portavano false immatricolazioni poiché la mafia del polpo in questa regione utilizza il numero di una licenza per più imbarcazioni, sono state bruciate dagli elementi della gendarmeria. Il regolamento del settore stabilisce a tal proposito che «ogni imbarcazione da pesca artigianale, non immatricolata, che non disponga né di un permesso di polizia né di una targa…
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