La Commissione mista di controllo della qualità dipendente dalla provincia di Chichaoua ha proceduto recentemente al sequestro e alla distruzione di un'importante quantità di prodotti alimentari non idonei al consumo. I diversi interventi, effettuati sia a Imintanout che nella maggior parte dei centri urbani e dei Souk settimanali, hanno portato così al sequestro e poi alla distruzione di una grande quantità di salsicce, formaggi, un sacco di farina, olive in conserva, una grande scatola di concentrato di pomodoro e panetti di zucchero. Secondo le autorità provinciali, le principali infrazioni constatate dai membri della Commissione sono legate in particolare alla vendita di prodotti scaduti, al rialzo eccessivo dei prezzi di vendita e al mancato rispetto della catena del freddo e delle misure igieniche. Sono stati redatti verbali, in questa occasione, nei confronti dei commercianti inadempienti, si precisa dalla stessa fonte. Tutte queste azioni si inseriscono nel quadro di una campagna che mira in particolare alla protezione della salute del consumatore, alla salvaguardia del potere d'acquisto dei cittadini e al rispetto delle regole di igiene e sicurezza alimentare. Approfittando di questo mese sacro del Ramadan, alcuni commercianti senza scrupoli non esitano ad affilare i coltelli per dissanguarci e spennare i poveri cittadini che hanno già tutte le pene del mondo ad arrivare alla fine di questo mese di forte consumo. Bisogna moltiplicare gli interventi per porre fine a questa «selvaggeria» del mercato che favorisce alcuni e fa la loro fortuna nello spazio di un mese. Ispezioni più rigorose sono in grado di persuadere i commercianti ad essere più clementi e ad accontentarsi di guadagnare ciò che è permesso dalla legge ed evitare l'illecito.
Notizia 16 Jul 2014 2 min di lettura
Sequestro e distruzione di prodotti non idonei al consumo

