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Agadir (termine che significa «granaio collettivo fortificato» in tachelhit, in arabo أڭادير) è una città del sud-ovest...

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Notizia 15 Dec 2008 3 min di lettura

Recrudescenza delle violenze scolastiche

Recrudescenza delle violenze scolastiche

Incursione, aggressione, furto, rottura di vetri, attacco con arma bianca, vandalismo, ma anche molestie sessuali, droga, vagabondaggio, alcol... Le storie di violenze perpetrate contro gli insegnanti, gli alunni e i beni scolastici ad Agadir riempiono sempre più gli spazi mediatici, riportando in primo piano il binomio sicurezza-insicurezza negli istituti scolastici e nei loro ambienti immediati. Le denunce registrate presso i servizi di polizia, gendarmeria e autorità locali lasciano perplessi riguardo ai comportamenti aggressivi degli assalitori e alle loro chiare intenzioni di nuocere e recidivare quando i procedimenti non sono severi. Ancora più grave, gli atti di violenza censiti contro gli insegnanti sono praticamente quotidiani. Negli istituti della periferia (Aourir, Anza, Drarga, Tikiouine, Ben Sargaou) ma anche, e sotto tutte le forme, negli istituti del centro città (licei Abdelkrim Khattabi, Zarktouni, Lalla Marième, Youssef Ben Tachafine...). «Ora», ci dice questa insegnante, «ci aggrediscono persino in classe». Un nuovo istituto, fiammante, che ha appena aperto i battenti questa stagione in un quartiere noto come difficile a Tikiouine, e mentre l'operazione di iscrizione degli alunni proseguiva, il direttore si è accorto che tutti i rubinetti erano stati rubati. Ha dovuto intervenire per recuperare le persiane delle finestre che un giovane si apprestava a portare via. Durante le vacanze, i casi di furto nelle scuole sono numerosi... Le forme di violenza verso le scuole sono caratteristiche di una crisi profonda della società di fronte a questo nucleo dell'educazione, e variano tra i danni fisici contro gli attori diretti dell'operazione (alunni, insegnanti, membri dell'amministrazione) e contro i simboli dell'educazione (istituti scolastici, attrezzature, rappresentazioni, realizzazioni...). Le forme di violenza sono altrettanto significative di una crisi di identità e di appartenenza a un ambiente reso responsabile dei fallimenti personali nella società, o «punito» perché inaccessibile per ragioni socio-economiche. L'insicurezza, che era appannaggio degli istituti scolastici delle periferie o nelle zone a rischio, si manifesta attualmente in tutte le sue forme. Quelle moderne (molestie sessuali, droga, alcol...) negli istituti dei quartieri più chic di Agadir, presagendo così un'inquietante espansione del fenomeno, in assenza di una copertura efficace delle autorità di polizia che, del resto, sono sotto organico per coprire tempestivamente tutte le unità scolastiche. In segno di contagio, il fenomeno ha raggiunto le scuole negli ambienti rurali più remoti. Rapporti dei direttori menzionano regolarmente degradi di beni scolastici da parte, cosa nuova, dei giovani del villaggio. Decine di denunce sono state depositate presso i posti di polizia, procuratori generali, autorità locali, gendarmerie e il fenomeno non fa che peggiorare. L'impatto del fenomeno e la sua recrudescenza hanno fatto reagire gli organi della wilaya della regione Souss-Massa-Draâ, che ha lanciato, in stretta collaborazione con l'AREF-SMD, un piano d'emergenza, ancora un altro! Questa volta di sicurezza.

Il principio consiste nel far intervenire tutti gli attori (pedagogici, economici, logistici, di sicurezza...) per elaborare una tabella di marcia che unisca gli sforzi compiuti per giungere a una visione efficace, lottare contro la violenza negli istituti scolastici e permettere agli insegnanti di concentrarsi sulla loro missione pedagogica e agli alunni di seguire serenamente le lezioni.

saloukpress@yahoo.fr

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