Organizzati dal Consiglio regionale del turismo (CRT) di Tangeri-Tétouan, dall'Istituto superiore internazionale del turismo (ISIT) di Tangeri e dalla Escuela de Organización industrial (EOI) in Spagna, i lavori di questa manifestazione si svolgeranno, secondo gli organizzatori, alla presenza di relatori e conferenzieri internazionali di alto livello oltre ad attori di rinomata fama dell'industria turistica giunti dai diversi paesi mediterranei.
Il suo obiettivo principale è lo scambio di esperienze e di buone pratiche tra imprese e istituzioni del settore turistico del bacino mediterraneo. «Questa giornata costituisce il preludio della tenuta del primo Salone turistico del Mediterraneo, previsto nel 2015», sottolineano i responsabili all'interno del CRT di Tangeri-Tétouan.
I lavori di questa manifestazione saranno segnati dalla cerimonia di consegna del premio mediterraneo «Ibn Battouta» a due organizzazioni che hanno realizzato un progetto comune nel bacino mediterraneo. Questa giornata prevede anche altre attività, tra cui la prima tavola rotonda incentrata sul turismo sostenibile che «consiste semplicemente nell'applicare i principi dello sviluppo sostenibile a tutte le forme di turismo. Si tratta dunque di vigilare sugli equilibri socioculturali ed ecologici pur favorendo beninteso lo sviluppo economico delle destinazioni e delle imprese turistiche», secondo gli organizzatori.
Questi ultimi vogliono attraverso la seconda tavola rotonda mettere in risalto l'attività turistica, che costituisce per i paesi del bacino del Mediterraneo una risorsa economica di primo ordine. Il bacino mediterraneo concentra da solo un terzo del turismo mondiale. Questa attività vi impiega circa 3 milioni di persone.
La terza tavola rotonda tratterà del partenariato pubblico-privato, soprattutto perché il settore non può proseguire il suo sviluppo senza il sostegno pubblico. Mentre la quarta e ultima tavola rotonda verterà su «Governance e innovazione turistica». «Il termine di governance si è imposto nel corso degli anni '90 come il simbolo di una nuova modernità nei modi di azione pubblica».

