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Souissi è un comune marocchino della prefettura di Rabat, nella regione di Rabat-Salé-Zemmour-Zaër.

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Notizia 04 Jun 2012 3 min di lettura

L'università vuole connettere i suoi studenti al mondo mediatico

L'università vuole connettere i suoi studenti al mondo mediatico

«Lo studente dell'UM5S nel panorama mediatico», questo è il tema di questa prima edizione del Carrefour Médias-UM5S che è stata appena organizzata dal CAIOS (Centro di accoglienza, informazione, orientamento e monitoraggio) dell'Università Mohammed V-Souissi - Rabat. Obiettivo dichiarato: offrire ai futuri laureati l'occasione di scoprire e praticare un insieme di tecniche e generi giornalistici per avvicinarli maggiormente al mondo dei media. Si tratta di un quadro di scambio tra professionisti dell'informazione e studenti, con l'obiettivo non solo di accrescere le possibilità di occupabilità dei futuri laureati, ma anche di «familiarizzarli con i numerosi generi del giornalismo. Ciò sarebbe benefico sia per la loro formazione che per il loro reinserimento nell'ambiente professionale», per riprendere le parole di Radouane Mrabet, presidente dell'Università Mohammed V-Souissi, intervenuto durante la sessione di apertura di questo incontro, il primo del suo genere. Così, attraverso attività diverse che vanno dalle conferenze ai molteplici laboratori di iniziazione sui generi giornalistici, l'università vuole predisporre gli studenti a familiarizzare con le tecniche di base del mestiere. In altri termini, aiutarli ad acquisire il bagaglio necessario per la raccolta, il trattamento e la trasmissione dell'informazione. Inoltre, lo svolgimento di questo incontro si giustifica con il rapido sviluppo delle nuove tecnologie che permettono un migliore accesso e una larga diffusione dell'informazione via, in particolare, i social network. Si tratta, in questo caso preciso, di «incoraggiare gli studenti a scrivere e a pubblicare, pur impregnandosi delle tecniche di redazione», indica Mustapha El Khalfi, Ministro della Comunicazione e portavoce del governo.


Domande a: Radouane Mrabet, presidente dell'Università Mohammed V-Souissi«Porre le basi di un riavvicinamento tra università e media»Con questo primo incontro, l'università vuole favorire il riavvicinamento tra gli studenti e i media?

Innanzitutto, bisogna riconoscere che questo incontro è il frutto di un desiderio formulato dagli studenti stessi. Un'iniziativa da salutare e sostenere, tanto più che l'università, oltre a essere una cinghia di trasmissione di saperi accademici, forma studenti chiamati a integrare il mondo professionale. E questo incontro si inserisce in questo quadro. Si tratta di concedere ai futuri laureati l'occasione di praticare alcune tecniche giornalistiche. Questo al fine di porre le basi di un riavvicinamento tra l'università e i media.

Con quali mezzi e per quale scopo?

Si tratta di un insieme di laboratori sulle tecniche dei reportage, dell'editoriale, della cronaca, della concezione, in breve sugli strumenti di trattamento dell'informazione. Gli studenti vi troveranno i mezzi per forgiare una piccola esperienza che servirà loro in particolare nel loro percorso di formazione e nelle loro ricerche, ma che faciliterà anche la loro integrazione nel mondo professionale, in particolare quello dei media. Lo scopo è dunque rispondere a un bisogno di formazione solida e diversificata imposta da una globalizzazione esigente e promuovere così un migliore inserimento dei giovani laureati.

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