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Sidi Bibi è un comune rurale marocchino della provincia di Chtouka-Aït Baha, nella regione di Souss-Massa-Drâa.
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Notizia 31 Dec 2014 3 min di lettura

Portata alla luce una nave britannica naufragata a Sud di Agadir

Portata alla luce una nave britannica naufragata a Sud di Agadir

Un'équipe costituita da sommozzatori e da un ricercatore specializzato in archeologia subacquea è riuscita, domenica, a portare alla luce il relitto di un battello a vapore inglese che sarebbe naufragato, nell'estate del 1918, al largo della spiaggia di Sidi Toual, situata a 15 km a sud di Agadir, nel comune di Sidi Bibi (provincia di Chtouka Ait Baha).

I dati preliminari di un'immersione, che è proseguita questo fine settimana, fanno emergere l'esistenza di relitti di una nave sparsi su una superficie di circa 700 m2, ha dichiarato alla MAP Azeddine Karra, specialista presso il Ministero della Cultura in ricerche subacquee e direttore regionale dello stesso dipartimento a Marrakech.

Ha assicurato che il sopralluogo dei luoghi e dei resti, situati a quasi 500 m dalla terraferma e tra 6 e 10 metri di profondità, ha permesso la localizzazione di numerose componenti tutte arrugginite della nave, tra cui porte, diversi pezzi del motore, grandi barre di ferro e pezzi costituenti lo scafo.

Rilevando che questa missione si inserisce nel quadro della strategia del Ministero della Cultura volta a stabilire la localizzazione e l'inventario dei siti del patrimonio subacqueo marocchino in vista della sua salvaguardia e della sua preservazione, ha segnalato che il dipartimento di tutela prevede missioni simili di verifica e localizzazione di siti segnalati da numerosi club di immersione su scala nazionale.

Si tratta di cinque siti, già programmati per l'anno 2015, nello specifico ad Al Hoceima, Nador, Mdik, Belyounech e Cap Cantin (provincia di Safi), ha precisato.

Dal canto suo, Said Ait Bâaziz, presidente dell'Associazione marocchina per la ricerca e la conservazione del patrimonio subacqueo, ha indicato che la scoperta del relitto di questa nave britannica, la cui costruzione risalirebbe al 1915, è partita da un avviso ricevuto dalla suddetta associazione da parte di due giovani della regione, quasi un anno fa.

In una dichiarazione simile alla MAP, Ait Bâaziz, sommozzatore professionista, ha assicurato che si tratta del cargo a vapore "Baynyassa SS" che, in missione commerciale dal Brasile a Gibilterra, avrebbe cambiato itinerario di navigazione verso le coste di Agadir a causa di un guasto meccanico.

Lo stesso sommozzatore, a cui si deve la scoperta, nel luglio 2013, del relitto di una nave portoghese risalente al XVI secolo al largo di Safi, ha affermato che la sua associazione ha stabilito un rapporto su questo soggetto e ne ha avvisato le autorità locali e il Ministero della Cultura per tenere conto di questa scoperta, nella prospettiva di iscriverla sulla lista del patrimonio archeologico subacqueo nazionale e locale.

Facendo valere dati tecnici su questo cargo, lungo 122 m per 16 m di larghezza e 8,5 m di altezza e dotato di una potenza di 476 cavalli e di una capacità di 4937 tonnellate, M. Bâaziz assicura che si tratta proprio della nave britannica che, in viaggio transatlantico dal porto di Santos (Brasile) a Gibilterra, sarebbe stata distrutta, il 15 settembre 1918, per errore umano alla spiaggia Sidi Toual, a Sud di Agadir, senza causare perdite umane.

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