Innanzitutto, conviene ricordare che il Re del Marocco, come è tradizione nella monarchia, ha deciso di farsi carico personalmente di tutte le spese di rimpatrio e di inumazione del paracadutista francese di origine marocchina, il defunto Imad ibn Ziaten, ucciso a Tolosa da un terrorista francese di origine algerina.
Il 23 marzo 2012, i musulmani della regione della Normandia (Nord-ovest di Parigi) avevano reso un ultimo omaggio, in una moschea vicino a Rouen, città natale del defunto, alla sua memoria.
Una cerimonia militare si è poi svolta il 24 marzo nel tardo pomeriggio all'aeroporto di Orly, nella regione parigina, prima del trasferimento in Marocco della salma del maresciallo capo Imad Ibn Ziaten.
A M’diq, città del nord del Marocco, diverse migliaia di persone hanno seguito, il 25 marzo 2012, il feretro di Imad Ibn Ziaten, portato da militari francesi e marocchini.
Erano presenti, lato francese, il segretario di Stato francese alla Difesa incaricato degli Ex combattenti, Marc Laffineur, così come una decina di ufficiali francesi, ma anche il segretario nazionale alla cooperazione, alla francofonia e ai diritti umani del Partito Socialista, Monsieur Pouria Amirshahi, rappresentante di François Hollande, candidato socialista alle presidenziali francesi.
Lato marocchino, hanno assistito a questi funerali, Monsieur Omar Azziman, Consigliere del Re, il Ministro dell'Interno, Mohand Laenser, il Ministro degli Habous e degli Affari Islamici, Ahmed Taoufiq, il Ministro delegato presso il Primo Ministro incaricato dell'Amministrazione della Difesa Nazionale, Abdellatif Loudiyi, l'Ispettore della Fanteria, il Generale Nejjar e Mohamed Kettani, incaricato di missione presso il Gabinetto Reale.
Nel corso di una cerimonia è stata data lettura del messaggio di condoglianze indirizzato dal sovrano marocchino alla famiglia del defunto Imad e consegnato dal suo consigliere al padre e alla madre del soldato martire.
Da notare che questi ultimi hanno tenuto a salutare questo gesto che testimonia la sollecitudine reale con la quale il Sovrano ha sempre circondato i marocchini, che sia all'interno o all'esterno del paese. Hanno così espresso i loro ringraziamenti più sinceri e i loro sentimenti di gratitudine e di riconoscimento al Re.
Da parte sua, la delegazione ufficiale francese ha consegnato alla famiglia di Imad Ben Ziaten il basco rosso e le medaglie che testimoniano il suo percorso brillante ed eccezionale all'interno del reggimento dei paracadutisti francesi di Tolosa.
Fatto notevole, è estremamente raro che due eserciti rendano omaggio a una vittima. Ma il defunto era di origine marocchina. Ora, il Marocco non dimentica mai i suoi figli, anche se hanno acquisito un'altra nazionalità e servono un altro paese. Un marocchino rimarrà per sempre un marocchino e non può essere privato della sua nazionalità primaria.
È per questo che il sovrano marocchino, nella sua qualità di Capo Supremo e Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Reali, ha dato il suo accordo affinché i colleghi militari del defunto fossero presenti in tenuta militare durante i funerali.
Questo gesto reale è stato salutato da tutti i marocchini all'estero, dal popolo marocchino, dai colleghi militari francesi del defunto ma anche dalla classe politica francese e marocchina così come dalla stampa nazionale e internazionale.
La prova è stata dunque data ancora una volta che il Re del Marocco è vicino al suo popolo che lo ama e lo sostiene in tutte le sue iniziative per la grandezza del Marocco.
Notizia 26 Mar 2012 3 min di lettura
Omaggio del Marocco a uno dei suoi figli

