Festival
29 Apr 2014
3 min di lettura
Spettacoli artistici allettanti animati da «mounchidines»
È nel cuore del magnifico Jnane Sbil, il più antico giardino della città di Fès, che il dodicesimo Festival nazionale dell'arte del Malhoun si è aperto il 25 aprile per la gioia degli amanti di quest'arte ancestrale. Questi ultimi non sono rimasti delusi poiché hanno vissuto una serata indimenticabile segnata da prestazioni di grande maestria, dove le «qsayed» tratte dal patrimonio poetico nazionale si sposano a melodie che mescolano scale arabo-andaluse e orientali per dare un risultato eccezionale. L'arte del Malhoun, che costituisce una parte del patrimonio culturale e artistico marocchino, occupa, infatti, un posto privilegiato nel cuore dei marocchini che, ascoltandolo, ritrovano la semplicità della loro vita quotidiana e la grandezza della storia dei loro antenati. Questo piacere durerà fino al 3 maggio, con orchestre, musicisti e «mounchidines» venuti dai quattro angoli del Maroc…
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