Il progetto di sviluppo lanciato recentemente riguarda i terreni collettivi detti «Guertilla» e «Telte», di una superficie totale di 5.000 ha, situati nella giurisdizione del territorio del Comune rurale di El Hammam (Provincia di Khénifra), per un budget dell'ordine di 10 MDH, a ragione di 2.000 DH/ha e con una cadenza di 1.000 ha/anno.
Il progetto si inserisce nel quadro di una convenzione di partenariato conclusa tra i naib dei terreni collettivi rappresentanti legali, da una parte, l'Alto Commissariato alle acque e foreste e alla lotta contro la desertificazione e il Ministero dell'Interno, detentore della tutela dei terreni collettivi, dall'altra.
Questa convenzione stipula, nelle sue grandi linee, la piantagione di specie foraggere, lo sviluppo peri-forestale, l'attuazione dell'approccio partecipativo, il miglioramento della copertura vegetale, la ricostituzione degli ecosistemi forestali, la lotta contro la desertificazione, l'incitamento della società civile e le associazioni degli aventi diritto dei terreni collettivi a prendere parte allo sviluppo delle diverse tappe della protezione dell'ambiente.
Questo importante progetto permetterà la creazione di posti di lavoro, a ragione di cento giorni di lavoro per ettaro e per anno. I lavori che sono iniziati in buone condizioni nel corso dell'anno 2009 saranno completati, secondo un cronoprogramma fisico, tracciato dai servizi delle acque e foreste.
Questi lavori saranno spalmati sulle realizzazioni di rimboschimento su 300 ha, il cover-cropping su 200 ha, la fornitura di 187.500 piante, di 312.500 pale di cactus inerme, le venti tonnellate di semi, il diserbo e la sarchiatura di 500.000 piante. Il finanziamento che spetta all'Alto Commissariato delle acque e foreste e alla lotta contro la desertificazione di quest'opera entra nella sua globalità nel progetto di sviluppo integrato «Boukhmis-Ain Abélioune» per un budget dell'ordine di 80.000.000 DH, saranno riservati, tra l'altro, alle azioni di sistemazione delle foreste, alla messa in sicurezza del dominio forestale, al rimboschimento, allo sviluppo della selvicoltura, all'elettrificazione, allo sviluppo dell'arboricoltura da frutto, all'apertura e alla riabilitazione delle piste forestali, alla sistemazione di punti d'acqua e all'attribuzione di sovvenzioni di micro-crediti nel quadro delle azioni di supporto e accompagnamento in somma, è un progetto lucrativo a lungo termine il cui apporto è benefico per un futuro migliore a beneficio delle popolazioni.
Diagnosi della situazioneIl Dipartimento di tutela ha organizzato recentemente un importante dibattito nazionale sugli attori interessati, sul tema «I Terreni collettivi: per uno sviluppo umano sostenibile». Questo dibattito nazionale aveva per obiettivo l'elaborazione in un quadro consensuale e partecipativo di una diagnosi della situazione dei terreni collettivi, l'esame delle principali sfide, una visione prospettica di futuro della gestione di questo patrimonio che risponde alle aspirazioni dei diversi attori e partner. Questa visione prenderà in considerazione la diversità e la pluralità delle diverse situazioni nell'obiettivo di una migliore valorizzazione di questo importante patrimonio per farne una leva dello sviluppo economico e sociale e un mezzo per migliorare le condizioni di vita degli aventi diritto e assicurare la loro integrazione nel processo dello sviluppo globale.
Secondo un pieghevole dello stesso dipartimento, la superficie globale dei terreni collettivi sull'insieme del territorio nazionale è stimata a 15 milioni di ettari, ripartita su 60 prefetture e province e ingloba 4.600 collettività. Il 98% di questi terreni sono direttamente sfruttati dalle collettività etniche, il 2% restante sono gestiti dalla Tutela attraverso l'affitto, le cessioni e il partenariato.

