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Sport 03 Feb 2025 3 min di lettura

Sahraouiya 2025: una seconda giornata di competizione dove perseveranza e sfide sono le parole d'ordine

Sahraouiya 2025: una seconda giornata di competizione dove perseveranza e sfide sono le parole d'ordine

Tra le dune di Dakhla, le prove della seconda giornata dell'11ª edizione del Raid Sahraouiya si sono svolte lunedì in un'atmosfera intrisa di sfide, perseveranza e solidarietà.

A questa tappa della sfida, le raideuses hanno iniziato le prove programmate con una corsa in mountain bike su una distanza di 20 km, seguita da 6,6 chilometri di Run and bike su un terreno impegnativo, mettendo così alla prova la loro resistenza e la loro capacità di adattarsi alle sfide imposte dal deserto.

In questo percorso, ogni tappa è un vero test di forza fisica e mentale, dove la solidarietà tra le partecipanti, che gareggiano in coppia, diventa essenziale per superare gli ostacoli naturali che costellano il loro cammino.

In una dichiarazione alla MAP, Laurent Grac, membro del comitato organizzatore di questa corsa, ha sottolineato che l'obiettivo di questa prova è testare le capacità delle partecipanti di adattarsi alle sfide naturali del deserto, aggiungendo che il percorso è stato concepito per mettere alla prova sia le loro capacità fisiche che mentali.

Da parte sua, la partecipante canadese Amira Serradj ha indicato che questo Raid è una sfida unica nel suo genere, spiegando che “il deserto ci insegna la pazienza e la perseveranza. Il fatto di essere in coppia ci procura anche enormemente motivazione e forza mentale”.

Ha anche rilevato che la particolarità di questa esperienza umana e sportiva rimane lo spirito di solidarietà che regna tra tutte le partecipanti. “Quando vediamo una coppia in difficoltà, ci fermiamo tutte per aiutarle”, ha detto.

“Sebbene il percorso di questa seconda tappa sia stato difficile, soprattutto durante la fase della mountain bike, la sensazione di compimento quando si supera ogni tappa è indescrivibile, tanto più che le ricompense raccolte durante questa competizione saranno versate ad associazioni”, ha indicato, da parte sua, la partecipante marocchina, Malak Nadif.

In tutte le prove della Sahraouiya, le partecipanti sono accompagnate da uno staff medico e tecnico per garantire lo svolgimento dell'evento nelle migliori condizioni.

Iniziato dall'“Associazione Lagon Dakhla” fino all'8 febbraio, questo evento multisportivo, che combina in particolare mountain bike, canoa, bici, corsa, trail notturno e orientamento, è un invito aperto a superare i propri limiti e ad affrontare le sfide, apprezzando al contempo i paesaggi mozzafiato della città di Dakhla.

Dopo un decennio di successi, il Raid Sahraouiya è oggi molto più di un evento sportivo. Si è trasformato in una vera comunità di donne solidali, che trascende i confini e le discipline per promuovere valori di condivisione e benevolenza.

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