L'architetto marocchino Omar KobbitĂ©, in associazione con il francese Erik Giudice, è stato scelto, a seguito del concorso internazionale di architettura, per la realizzazione a Dakhla di un'istituzione dedicata alla valorizzazione della storia e del patrimonio materiale e immateriale delle province del Sud del Regno. Pertanto, questo gruppo sarĂ incaricato della progettazione architettonica e del monitoraggio della realizzazione a Dakhla di tale istituzione. Secondo l'Agence du Sud, non si tratta di duplicare modelli esistenti, ma piuttosto di inventare un luogo culturale di nuova generazione, un luogo ibrido che tenga conto delle realtĂ del territorio, pur essendo lungimirante e inventivo nel suo rapporto con i contenuti e il pubblico. Un polo museale che valorizzi le collezioni e il patrimonio immateriale ma, piĂą globalmente, un polo con una dimensione culturale, turistica, sociale ed economica… che irradi su scala territoriale. Questo concetto cerca anche di favorire un luogo identitario, un luogo di pratica urbana e un luogo di apertura sul mondo. Questo progetto si basa su assi strutturanti e perfettamente articolati: un asse di diffusione e mediazione, un asse di conservazione e arricchimento dei fondi e di preservazione che permetta, a lungo termine, di rendere questo stabilimento un centro di riferimento sulla cultura Bidane e sul nomadismo nel Marocco sahariano, e un asse di ricerca e condivisione di conoscenze e saperi. Questo progetto corrisponde anche a una sfida culturale e identitaria, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle caratteristiche e specificitĂ della popolazione Bidane del Regno del Marocco. Tuttavia, si tratterĂ di affrontare la dimensione identitaria non come un fattore di chiusura, ma come una base e un elemento di apertura, dialogo e scambio. Il sito di insediamento del futuro polo culturale è composto da un terreno di circa 4.500 m², situato a sud della cittĂ di Dakhla. Il terreno si affaccia direttamente sulla corniche e sul boulevard Mohammed V. Il sito è in presa diretta con la dinamica urbana della cittĂ e sarĂ un elemento dinamizzante e un polo di animazione all'interno del centro abitato. Con una superficie di circa 4.000 m² coperti, il progetto integrerĂ le funzioni di accoglienza, convivialitĂ , presentazione, esposizioni temporanee, spazi di mediazione, laboratori educativi, spazi di ricerca e lavoro, oltre a una sistemazione paesaggistica degli spazi esterni. Al di lĂ della sfida architettonica e funzionale, questo progetto integrerĂ importanti dimensioni di scenografia museale e sistemazione paesaggistica e dovrĂ prestare, fin dalle prime fasi di progettazione, una particolare attenzione alle problematiche ambientali e di sviluppo sostenibile.
Notizia 07 Mar 2014 3 min di lettura
Il gruppo Kobbité e Giudice firmano il nuovo museo

