Notizia
18 Feb 2013
3 min di lettura
Safi si impoverisce e i suoi amministratori si arricchiscono
La città di Safi, culla del nazionalismo, immagine fedele della pluralità dell'identità marocchina, costituisce tuttavia il riflesso della profonda crisi di governance che scuote i consigli eletti marocchini. Una città sacrificata dai suoi amministratori, sempre ai margini delle preoccupazioni della popolazione di Safi, che continua a pagare il prezzo di una marginalizzazione voluta.L'emorragia della gestione locale, priva dei minimi punti di riferimento, persiste con la proliferazione di baraccopoli e dell'economia informale, l'occupazione illegale di beni pubblici, il massacro degli spazi verdi a vantaggio degli speculatori immobiliari e il patrimonio edilizio sacrificato, tra gli altri. L'immagine opaca dei consigli eletti si conferma di decisione in decisione, e la qualità della vita non smette di deteriorarsi.4000 baraccopoli sono sorte in sei mesi sotto gli occhi delle autorità lo…
Continua a leggere con un account
Crea gratuitamente il tuo account o accedi per leggere l'articolo completo.
