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Festival 28 Apr 2015 3 min di lettura

La Tunisia ospite d'onore a Nador

La Tunisia ospite d'onore a Nador

Il Festival internazionale del cinema e della memoria comune a Nador torna con la sua quarta edizione, dal 4 al 9 maggio prossimo, sul tema «L'Africa e il Mediterraneo: memoria degli orizzonti condivisi». La Tunisia sarà l'ospite d'onore di quest'anno. E la giuria sarà presieduta dallo scrittore e ricercatore Mohamed Tozi.

La scelta della Tunisia come ospite d'onore di questa quarta edizione del Festival internazionale del cinema e della memoria comune di Nador è molto significativa. E a ragione, l'esperienza che ha vissuto negli ultimi anni ha portato a una transizione democratica distinta, come sottolineano gli organizzatori del festival, che prevedono a tal fine una conferenza intitolata «La lezione tunisina» per dibattere con esperti internazionali, politici, accademici e artisti tunisini di questa esperienza democratica. «È, d'altronde, l'obiettivo del Centro della memoria comune per la democrazia e per la pace fin dalla sua creazione, per celebrare la memoria del Mediterraneo, i suoi uomini e rendere loro omaggio per tutto ciò che fanno o hanno fatto nel corso della storia.

Questo festival è stato creato per costituire uno spazio di scambio e di interrogazione su tutto ciò che accade in questa regione e farlo conoscere a tutti, al fine di tessere ponti di amicizia e di solidarietà tra i popoli, pensando insieme alle problematiche che possono separarci e dislocare i nostri popoli. Cerchiamo, ogni anno, di sviluppare la nostra tematica, in relazione a ciò che accade come eventi di attualità. È un'opportunità per una migliore comprensione di sé e dell'altro per una maggiore tolleranza», precisa Abdesslam Bouteyeb, direttore generale del Festival e presidente del Centro della memoria comune per la democrazia e per la pace. Da qui la scelta di film, in maggioranza, volti ad avvicinare le distanze e creare uno spazio di discussione, scambio, dibattito e riflessione. Così, lungometraggi e documentari, realizzati nel 2013-2014 da cineasti marocchini, africani e mediterranei, saranno proiettati nel corso di questa edizione e giudicati, rispettivamente, da due giurie specializzate, di cui la prima è presieduta dallo scrittore e ricercatore Mohamed Tozi e la seconda da Ali Safi. La Commissione scientifica sarà, inoltre, guidata dal giornalista e ricercatore sudanese Talha Jibril.

I tre presidenti saranno accompagnati da pensatori, cineasti, politici e artisti provenienti dall'Africa e dall'Europa. Come ogni anno, il festival rende omaggio a personalità che hanno brillato nel mondo delle arti e della cultura. La scelta è ricaduta sull'attrice egiziana Nabila Oubaid che ha dato moltissimo alla settima arte, l'artista Marcel Khalifé, in qualità di ambasciatore di pace, il cineasta marocchino Saâd Chraibi per il suo attivismo per l'uguaglianza e la libertà, poi tutti gli attori, registi, produttori e tecnici che hanno lavorato nella serie «Tamimount», per premiarli per la loro lotta per valorizzare la lingua e la cultura amazighe. Saranno, inoltre, premiati durante questa edizione, la presidente dell'Istituto argentino di cinema e arti audiovisive, Lucrecia Cardoso, e l'uomo dei media Ali Hassan, noto per la sua trasmissione «Cinéma du jeudi», poi l'attore Mohamed Choubi che si è distinto in diversi ruoli cinematografici. Un riconoscimento andrà, anche, alla cantante amazighofona Mimount Selouane e al Festival panafricano del cinema, così come alla Televisione di Ouagadougou. Nel corso di questa edizione sono previste tavole rotonde che permetteranno al pubblico di seguire il dibattito sulle diverse dinamiche africane e mediterranee, laboratori di iniziazione alla regia e alla scrittura sceneggiativa animati da specialisti in materia, formazioni dedicate ai «mestieri e pratiche dei media», una serata poetica e azioni caritatevoli.

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