La Facoltà di lettere e scienze umane dell'Università Cadi Ayyad di Marrakech (UCAM) ha accolto, dal 2 al 4 aprile, un colloquio internazionale sulla tematica «Oriente-Occidente: Rappresentazioni incrociate».
Questo evento è stato co-organizzato dal Laboratorio Cultura, patrimonio e turismo della Facoltà di lettere e dalle équipe del CELFA/CLARE (Centro di studi letterari, linguistici, francofoni e africani/culture, letterature, arti, rappresentazioni, estetiche) e del TELEM (Testi, letterature, scritture e modelli) dell'Università francese di Bordeaux Montaigne, con il sostegno dell'Istituto nazionale francese delle lingue e civiltà orientali e l'Istituto francese di Marrakech. Facendo seguito a un primo colloquio organizzato nel novembre 2013 dall'équipe TELEM dell'Università di Bordeaux Montaigne, questo incontro ha permesso a una schiera di universitari e ricercatori sia nazionali che stranieri di prolungare le riflessioni e le discussioni avviate attorno all'alterità e alle sue rappresentazioni nel mondo arabo-musulmano.
L'importanza e le sfide di questa manifestazione sono state unanimemente messe in evidenza nella misura in cui interviene nel momento in cui il divario tra l'Oriente e l'Occidente sembra più che mai allargarsi, nel momento in cui movimenti popolari qualificati come «Primavera araba» hanno cambiato le carte in tavola politicamente in numerosi paesi. Mentre l'Europa si rovina in un'ondata di islamofobia senza precedenti, sullo sfondo di paura fantasmata di un'invasione islamista, appare sugli schermi una gioventù istruita, aperta, esperta nell'utilizzo di Internet e dei suoi strumenti, in altre parole occidentalizzata. La famosa «strada araba» che veniva presentata come conquistata dal fanatismo e ripiegata su se stessa ha dimostrato irrefutabilmente al mondo intero la sua voglia di apertura, secondo i partecipanti.
Questi incontri tentano, infatti, attraverso sguardi e rappresentazioni incrociati di andare il più vicino possibile alle discordanze, alle tensioni, agli amalgami, ma anche alle congiunzioni felici che hanno da sempre segnato i rapporti a dir poco appassionati tra l'Oriente e l'Occidente.

