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Marrakech (in arabo: مراكش Murrākush), conosciuta come la Perla del Sud o Porta del Sud e come Città rossa o Città ocra,...

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Notizia 29 Nov 2014 3 min di lettura

Piste ciclabili, pio desiderio dei Marrakchi

Piste ciclabili, pio desiderio dei Marrakchi

È un pio desiderio che tarda a concretizzarsi e la delusione si legge sempre sul volto dei Marrakchi, soprattutto con la crescita importante del parco dei veicoli a due ruote e l'assenza di un piano di circolazione adattato al nuovo vincolo.

La circolazione a Marrakech è diventata anarchica, se non infernale, a causa soprattutto dell'incoscienza degli utenti dei due ruote che si credono tutto permesso sulla strada, rendendo la vita dura agli automobilisti. Questa situazione sgradevole non è senza conseguenze nella misura in cui provoca sbalzi d'umore, nervosismi e talvolta risse tra gli utenti della strada.

La disorganizzazione della circolazione pesa ormai sulla città e sui suoi abitanti che non smettono di invocare la rapida attuazione di sistemazioni ciclabili affinché automobilisti e utenti dei due ruote possano finalmente seppellire l'ascia di guerra e vivere in armonia.

Oggi, assistiamo davvero a una vera anarchia, un caos indescrivibile e a un disordine che regnano sovrani a Marrakech dove le leggi non sembrano essere fatte per tutti nella circolazione, nella misura in cui il codice della strada è calpestato tutto il giorno da utenti indelicati.

E in questo contesto, la mancanza di piste ciclabili e l'incoscienza degli utenti sono pesantemente messe in causa. Bisogna dunque procedere nel più breve tempo possibile alla sistemazione di queste piste, se non di queste corsie, in vista di attenuare questa anarchia che soffoca la città e di instaurare una buona convivenza, che purtroppo manca ai giorni nostri, tra i diversi utenti della strada.

A dire il vero, gli automobilisti sono esasperati dal disprezzo manifesto e dagli errori comportamentali degli utenti dei due ruote che mettono a dura prova i loro nervi. Hanno eretto la carreggiata a proprietà privata circolando al centro della strada invece di posizionarsi, come è consuetudine, sulla porzione destra della carreggiata dedicata ai due ruote.

Agli occhi di tutti, la soluzione a questa situazione passa necessariamente per la concezione di un piano di circolazione proprio alla città, tra cui l'attuazione di sistemazioni ciclabili tenuto conto dell'esistenza di un parco importante di due ruote, una specificità d'altronde della Città ocre.

Le derive anarchiche a cui assistiamo quotidianamente sulle strade della città hanno creato davvero una circolazione basata unicamente sulla sola buona volontà degli utenti che dimenticano spesso che la circolazione è un «gioco collettivo».

È dunque giunto il momento per il Consiglio della città di passare all'atto procedendo alla realizzazione di sistemazioni ciclabili nella misura in cui la sicurezza stradale corrisponde a una sfida maggiore di salute pubblica e di protezione delle persone ed è una causa che dovrebbe mobilitare l'intera società affinché il nostro rapporto con la strada cambi profondamente.

Un calvario per gli utenti dei due ruote

Rendere Marrakech «circolabile» non è unicamente tributario dell'allargamento delle strade. C'è urgenza di realizzare vie ciclabili al fine di porre fine al calvario quotidiano degli utenti della strada, sapendo che la maggioranza delle vittime degli incidenti della circolazione nella città intra-muros sono gli utenti dei due ruote. Attualmente, Marrakech soffoca sotto il peso di un parco automobilistico che, secondo le ultime stime, conta circa 150.000 veicoli oltre a quasi 200.000 due ruote motorizzati, 85.000 biciclette, 3.500 taxi, 180 autobus, 150 carrozze e 1.500 carri.

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