La Galerie 127 di Marrakech, spazio esclusivamente riservato alla fotografia contemporanea, organizza dal 9 al 28 settembre una mostra collettiva intitolata «Marocains».
La mostra raccoglie le opere di sei artisti-fotografi di talento, ovvero Daoud Aoulad-Syad, Jamal Benabdesslam, Hicham Benohoud, Hicham Gardaf, Malik Nejmi e Khalid Nemmaoui.
Proponendo ritratti, paesaggi, nature morte, scene di vita e tanti altri soggetti e approcci artistici, questa mostra si vuole un invito a scoprire o riscoprire alcuni artisti della scena fotografica marocchina degli ultimi vent'anni.
Infatti, che sia attraverso la mostra inaugurale del Museo Mohammed VI d'arte moderna e contemporanea di Rabat, quella del Marocco contemporaneo all'Institut du Monde arabe (IMA) a Parigi o ancora la mostra «Un Maroc raconté autrement», che la Galerie 127 organizza il prossimo novembre a Parigi durante il Mese della foto 2014, le occasioni non mancano per affermare che la fotografia marocchina è oggi in procinto di trovare il suo giusto posto nella scena artistica internazionale.
Da segnalare che Marrakech è sempre stata un terreno fertile per l'emergere di artisti-fotografi di fama e che la città ocra si doterà, entro il 2016, del più grande museo indipendente dedicato alla fotografia.
Progettato dall'architetto britannico David Chipperfield, il Museo della fotografia e delle arti visive di Marrakech (MMPVA) è un progetto più che ambizioso. Con i suoi 6.000 m2 di superficie coperta, il Museo conta di dotarsi di sale espositive, un teatro, una libreria, un caffè e altre dipendenze.

