Battezzata con il nome di Mohamed Bakhti, fondatore ed ex presidente del gruppo emblematico «Lamchaheb», questa edizione è iniziata dall'associazione «Fondazione del Festival ghiwani» con il sostegno del ministero della Cultura e del Consiglio della regione Marrakech-Tensift-Al Haouz. Il Festival inviterà il pubblico a gustare un cocktail rinfrescante del repertorio ghiwani e ad apprezzare al suo giusto valore la ricchezza di questo genere musicale che ha rivoluzionato la scena artistica marocchina a partire dagli anni settanta. Si alterneranno sul palco di «Dar Takafa» di Daoudiate, durante questi quattro giorni, i gruppi Lamchaheb, Tagada, Larsad, Jil El Ghiwane Raqraq, Mesnawa e Ennassim, nonché compagnie popolari della regione. Il programma comporta anche un omaggio a uno dei pionieri del fenomeno ghiwani, nella fattispecie Mohamed Bakhti, nonché la proiezione di un documentario che ripercorre il suo percorso. Durante le precedenti edizioni, degli omaggi sono stati resi rispettivamente all'artista e a uno degli illustri membri del gruppo leggendario Jil Jilala, Hassan Meftah, al poeta, paroliere e uomo di teatro, Mohamed Chahramane, nonché al veterano del gruppo mitico Nass El Ghiwane, Omar Sayed. Da ricordare che Meftah e Chahramane sono entrambi morti nel 2013. Questa manifestazione artistica si dà in particolare per obiettivo di preservare e di perpetuare questo fenomeno musicale come componente essenziale del patrimonio nazionale e parte intera della nostra cultura. Lo spirito ghiwani è riuscito non solo a conquistare il mondo musicale, ma anche a interessare altre sfaccettature culturali, tra cui la drammaturgia attraverso il libro «Ar-Rahil» (la partenza) del leader carismatico della formazione Nass El Ghiwane, il defunto Larbi Batma, lo «zajal» del fondatore del gruppo di Jil Jilala, Haj Mohamed Derhem, e la settima arte per il tramite del film «Al-Hal» (Trance) di Ahmed El-Maânouni.
Il fenomeno ghiwani ha influenzato numerosi gruppi sia in Marocco che all'estero, e più particolarmente nel Maghreb, nella misura in cui il ricco repertorio ghiwani trae la sua sostanza dal vissuto quotidiano dei marocchini e dalle cause della Oumma arabo-islamica. In questo contesto, conviene sottolineare che il celebre regista americano Martin Scorsese aveva qualificato il gruppo Nass El Ghiwane come i Rolling Stones dell'Africa e si era ispirato alla loro musica ammaliante per il suo film «L'ultima tentazione di Cristo». Aveva persino preso in carico il restauro del film «Al-Hal» di El-Maânouni che traccia l'itinerario geografico e culturale del gruppo leggendario. La creazione di questo Festival è stata dettata dalla preoccupazione sia di mutualizzare gli sforzi atti a preservare questo genere musicale e ad assicurarne la continuità, di instaurare una piattaforma di condivisione di informazioni sulle diverse esperienze ghiwani e di mettere in valore l'apporto inestimabile delle figure che hanno operato alla volgarizzazione del repertorio ghiwani, precisa l'associazione «Fondazione del Festival ghiwani».
Festival 09 Jul 2014 3 min di lettura
Il Festival «Ghiwani» spegne la sua quarta candelina

