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Notizia 21 Jul 2015 2 min di lettura

Il reinserimento sociale degli ex detenuti prosegue il suo cammino

Il reinserimento sociale degli ex detenuti prosegue il suo cammino

La Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti ha recentemente proceduto, presso la prigione centrale di Kénitra, alla distribuzione di attrezzature e aiuti finanziari a favore di 21 ex detenuti, di cui 6 donne.

La Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti ha organizzato, presso la prigione di Kénitra, un'operazione di distribuzione di un lotto di attrezzature a favore di ex detenuti. Si tratta di materiale per le attività di pesca, ristorazione veloce, riparazione e manutenzione di elettrodomestici, saldatura, parrucchiere e altre attività commerciali e artigianali, oltre alla consegna di aiuti finanziari.

I beneficiari di questa operazione, che ha richiesto un budget di 270.000 DH, hanno seguito durante la loro detenzione programmi di formazione e qualificazione in vari mestieri. «Questa iniziativa mira al reinserimento degli ex ospiti degli istituti penitenziari nel tessuto socioeconomico», ha sottolineato il coordinatore generale e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti, Azzedine Belmahi. Questa operazione, ha indicato, che tende a facilitare l'integrazione degli ex detenuti nella vita socioprofessionale, si inserisce nel quadro del programma di sostegno ai micro-progetti e all'autoimpiego a favore degli ex detenuti «Ramadan 2015», lanciato il 3 luglio a Casablanca da S.M. il Re Mohammed VI.

«Il sostegno fornito agli ex detenuti portatori di progetti generatori di reddito è di grande importanza per assicurare il successo dei progetti di reinserimento socioprofessionale avviati dalla Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti», ha concluso.

In questo senso, grazie a questa strategia avviata da S.M. il Re Mohammed VI in materia di gestione degli istituti penitenziari, questi ultimi sono diventati uno spazio di riabilitazione post-carceraria, così come i centri di accompagnamento post-carcerario che accolgono gli ex detenuti assicurando loro un accompagnamento nel loro processo di integrazione socioprofessionale.

Attualmente, circa una cinquantina di istituti penitenziari dispongono di centri di formazione professionale, scuole e altri servizi di reinserimento, oltre a 7 centri di accompagnamento post-carcerario distribuiti in diverse città del Regno. Attraverso tali iniziative, la Fondazione ha come obiettivo primordiale quello di garantire la dignità e l'integrazione effettiva di questi cittadini nella società.

È da precisare che il programma nazionale avviato dalla Fondazione Mohammed VI per il reinserimento dei detenuti, beneficiando di un budget globale di oltre 5 milioni di dirham, beneficerà a 317 ex detenuti originari delle città di Casablanca, Rabat, Oujda, Fès, Marrakech, Tangeri, Salé, Kénitra, Safi, Laâyoune, Agadir e Taroudant.

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