La città di Kénitra ha ospitato un incontro sull'uso sicuro di Internet e la lotta contro i rischi ai quali sono esposti i bambini e i giovani, in particolare gli studenti.
In collaborazione con il Consiglio locale degli Ulema di Kénitra, il Comune urbano e il Centro marocchino di ricerche politecniche e d'innovazione, il gruppo scolastico «Le Pont» ha organizzato una giornata di studio sul tema «Tutti insieme per il consolidamento della cultura dell'uso sicuro di Internet e la lotta contro i rischi digitali». Un incontro al quale hanno preso parte i genitori degli studenti, insegnanti, quadri pedagogici, diversi membri della società civile e i rappresentanti dei media.
Il presidente del Consiglio locale degli Ulema di Kénitra, Mouhcine Ikoujim, ha messo l'accento sul ruolo educativo dei genitori, affermando che il primo e più importante dovere dei genitori verso i propri figli è quello di un'educazione sana, in conformità con i precetti e i valori morali e religiosi del nostro paese. Al fine di proteggere i bambini contro gli effetti nefasti delle nuove tecnologie, il presidente del Consiglio locale degli Ulema di Kénitra ha tenuto a ricordare che la spiritualità è il fondamento di ogni civiltà e che la famiglia costituisce la prima cellula che deve vegliare a rafforzare nel bambino l'immunizzazione intellettuale e morale, nonché lo spirito di cittadinanza.
L'intervento del Prof. Hassan M’Harzi del Centro marocchino di ricerche politecniche e d'innovazione è stato incentrato sulle diverse campagne di lotta contro la criminalità informatica lanciate dal Centro in collaborazione con i dipartimenti interessati. Ha indicato, a questo proposito, che si è proceduto all'organizzazione di diverse attività di sensibilizzazione a favore degli studenti dei diversi istituti scolastici del Regno. Il relatore non ha mancato di ricordare che la criminalità informatica riguarda l'insieme degli attori e dipartimenti interessati. Ha inoltre ritenuto che le crescenti minacce della criminalità informatica contro i sistemi d'informazione e i dati degli istituti pubblici e privati necessitassero la messa in atto di una strategia efficace e preventiva di sicurezza informatica, in stretta collaborazione con l'insieme delle componenti della società per far fronte ai pericoli della criminalità informatica, e minimizzare i rischi maggiori legati a un attacco cibernetico.
Da parte sua, Abdelmajid Haddour, presidente-fondatore del gruppo scolastico «Le Pont», ha messo in risalto i principali rischi ai quali sono esposti i bambini e i giovani, in particolare gli studenti. Ha sottolineato a questo proposito che l'evoluzione permanente delle nuove tecnologie esponeva i minori a rischi maggiori. Per proteggersi e proteggere i bambini, ha precisato, è primordiale conoscere i rischi di Internet e sapere come reagire. Secondo lui, i principali rischi da conoscere sono i seguenti: l'esposizione involontaria a immagini scioccanti, gli incontri con persone malintenzionate, il cyberbullismo, la diffusione di informazioni personali (nome, indirizzo, numero di telefono…), e l'uso eccessivo, in particolare dei videogiochi. «Su Internet, come nella vita reale, i genitori hanno un ruolo maggiore da giocare in vista di premunire i propri figli contro i pericoli che li attendono quotidianamente. I bambini hanno bisogno di essere guidati e accompagnati», ha sottolineato.

