Dal 18 aprile scorso, l'area della Facoltà polidisciplinare di Errachidia è teatro di un sit-in. Sei supplenti, titolari di licenza, protestano, mattina e sera, contro quella che definiscono una «espulsione abusiva» da parte dell'amministrazione. «Senza preavviso, l'ex preside ci ha messo alla porta, nel momento in cui ci aspettavamo la regolarizzazione della nostra situazione», dichiarano in un comunicato reso pubblico il 6 giugno. In effetti, le sei persone in questione, quattro donne e due uomini, hanno raggiunto la facoltà tramite l'ANAPEC, per lavorare tutta la settimana, a volte anche fuori dagli orari regolamentari. Sono stati così integrati in diversi servizi: biblioteca, affari scolastici, amministrazione... Tutto con abnegazione a fronte di un salario modesto di 1500 dh versato in modo irregolare. «Se abbiamo accettato, è perché abbiamo tenuto conto delle promesse fatte di regolarizzare la nostra situazione, dato che la facoltà è giovane e ha bisogno di risorse umane», hanno dichiarato i protestatari.
La presidenza dell'Università Moulay Ismail ritiene, dal canto suo, che la situazione di queste persone sia «illegale» e che quindi «non dispongano di alcun diritto per l'integrazione e la regolarizzazione». Altre facoltà hanno trovato una soluzione a questo problema di ordine amministrativo, ma a dimensione sociale. Infatti, il caso dei supplenti della Facoltà polidisciplinare di Selwan a Nador è stato risolto in modo favorevole. Perché non applicare le stesse disposizioni?
Notizia 14 Jun 2012 2 min di lettura
FacoltĂ polidisciplinare di Errachidia: i supplenti chiedono giustizia

