Perché abbiamo tutti una ragione per amare il cavallo, perché proviamo una felicità unica ogni volta che il Salone del cavallo di El Jadida apre le sue porte. Oggi, questo salone spegne la sua 7ª candelina.
Per questa edizione, è SAR il Principe Moulay Rachid che ha presieduto, lunedì, l'apertura del Salone che si tiene dal 21 al 26 ottobre sotto l'Alto patrocinio di SM il Re Mohammed VI all'ippodromo Principessa Lalla Malika. Questa prestigiosa manifestazione equina ha scelto quest'anno di porre l'evento sotto il tema «Turismo equestre in Marocco».
In questa occasione, una giornata di studio alla quale sono invitati i principali operatori nazionali e internazionali del settore è programmata nell'ottica di passare al setaccio i mezzi e le misure da attuare per la strutturazione e la professionalizzazione del settore.
Nonostante il suo stato embrionale, il turismo equestre in Marocco è promesso a un futuro pieno di potenzialità di sviluppo, tanto più che si tratta di un settore in pieno fermento e di una leva di crescita di primo ordine per l'allevamento del cavallo. Il programma di quest'anno è tanto ricco quanto vario, proponendo ai visitatori, oltre a un gran numero di discipline equestri - dove saranno impegnati circa 810 cavalli -, animazioni, esposizioni, conferenze, spettacoli e competizioni nazionali e internazionali di grande portata.
Si tratta in particolare del concorso internazionale di modello e andature (show A) del cavallo purosangue arabo, del campionato nazionale del cavallo arabo-barbero o ancora del concorso internazionale di salto ostacoli CSI 1* e del concorso internazionale di salto ostacoli CSI 3*W, 3ª tappa del Morocco Royal Tour, qualificativo per la Coppa del mondo.
Inoltre, la Guardia reale mette il piede nella staffa con il suo carosello prendendo parte anch'essa a questa edizione. Per una ventina di minuti, una sessantina di cavalieri e musicisti si sforzeranno di far viaggiare il pubblico nel mondo magico del cavallo.
Vestiti con i loro costumi tradizionali di gala, montano cavalli locali bardati nella pura tradizione marocchina. I ventiquattro cavalieri vestiti di rosso o di bianco riprodurranno figure accademiche di un carosello inedito.

