Dopo l'assegnazione alla SGTM del cantiere da 2,82 MMDH, il Grand Stade di Fès mobilita 1,52 MMDH per finalizzare le sue reti tecniche verso il Mondiale 2030. Sorveglianza tramite drone, rete di 1.300 telecamere e vasche di crioterapia concretizzano la metamorfosi di un'arena concepita per funzionare in completa autonomia energetica.
A lungo associato alle lentezze della sua edificazione iniziale e agli standard superati delle piste di atletica, il Grand Stade di Fès avvia una trasformazione intesa a farlo entrare nell'era moderna. All'avvicinarsi delle scadenze della Coppa del Mondo 2030, la sfida consiste nel trasformare un impianto sportivo degli anni 2000 in un organismo tecnico autonomo, capace di assorbire flussi massicci di dati e di assicurare la propria continuità energetica senza dipendere dalle reti urbane.
Sulla scia di un primo appalto di modernizzazione strutturale assegna…
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21 Oct 2026
4 min di lettura
Infrastrutture sportive: due nuovi cantieri suggellano la trasformazione del Grand Stade di Fès per 1,52 MMDH
Dopo l'assegnazione alla SGTM del cantiere da 2,82 MMDH, il Grand Stade di Fès mobilita 1,52 MMDH per finalizzare le sue reti tecniche verso il Mondiale 2030.
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