L’avvio di un nuovo partenariato tra l’Agenzia catalana e l’associazione Targa fa seguito all’interesse espresso dall’Agenzia di associare la propria azione a quella di Targa. L’associazione interviene attualmente nell’ambito di un Programma di supporto e accompagnamento all’elaborazione dei Piani comunali di Sviluppo (PCD) che conduce nel nord del Regno dall’inizio del 2010, in partenariato con la Direzione generale delle collettività locali (DGCL) e l’Agenzia per la promozione e lo sviluppo del Nord (APDN).
Questo programma mira a rafforzare le capacità dei comuni di pianificare il loro sviluppo in modo partecipativo e sostenibile, tenendo conto della dimensione di genere. Questo processo, distribuito nel tempo, è anche colto come un’opportunità per l’instaurazione della cultura della concertazione e l’esercizio della pratica della democrazia locale. Caratterizzato dalla sua ampiezza, sia a livello della sua scala di intervento (due regioni, dieci province, quasi 200 comuni) che degli attori ad esso associati (istituzioni, eletti, quadri comunali, società civile, popolazioni, ecc.) e delle problematiche che affronta, il programma ha conosciuto finora le tappe che consistono nel fare il punto della situazione e stabilire le diagnosi partecipative da parte della quasi totalità dei comuni e la preparazione dei PCD di alcuni di essi. In parallelo e sulla stessa zona, viene attuato il Programma di sviluppo integrato (PDI), che consiste nel realizzare azioni e progetti di sviluppo a carattere integrato e concertato a livello dei comuni sotto l’influenza della cultura della cannabis. Ambisce a dinamizzare il tessuto economico locale al fine di creare le condizioni economiche per rendere i comuni autonomi nella loro scelta strategica di pianificazione. Attuato dall’APDN in qualità di committente, con Targa per l’esecuzione, il PDI riunisce anche diversi dipartimenti ministeriali.
Si vuole inoltre federatore delle diverse parti interessate nello sviluppo della regione, ovvero: autorità , servizi esterni, eletti, rappresentanti della società civile, ecc. In questo, il programma si unisce agli obiettivi del Programma PCD. La riflessione intrapresa, parallelamente a questi esercizi, ha fatto emergere prospettive di azioni che si iscrivono nella continuità e nella complementarità del processo. Si tratta in particolare della messa in coerenza dei prodotti della pianificazione comunale a una scala territoriale superiore (provincia, regione, territori). In effetti, un lavoro di messa in coerenza delle situazioni comunali a scala regionale è imprescindibile e permetterà di identificare azioni di sviluppo che superano il quadro comunale, iscrivendosi in logiche di territori e di intercomunalità .
L’integrazione dei dati comunali a scala regionale si rivela tanto più pertinente quando si osserva il posto occupato dalla regione nei ranghi delle collettività locali. Come previsto dalla nuova riforma costituzionale che il paese sta vivendo, la regione costituisce un livello territoriale con prerogative maggiori in materia di sviluppo socioeconomico, livello che è peraltro in via di consolidamento, attraverso il progetto di regionalizzazione avanzata attualmente condotto.
Questo progetto prevede un modello di attribuzioni estese per la regione. Più ampiamente, l’approccio si iscrive nel contesto attuale di promozione della democrazia locale e della buona governance promosse dal Marocco, attraverso il rafforzamento della decentralizzazione e della deconcentrazione. Il progetto si basa sulla messa in coerenza dei prodotti della pianificazione comunale a scale superiori che, attraverso un’organizzazione dell’informazione settoriale e un’analisi territoriale, permetterà di identificare situazioni comuni e di prevedere azioni complementari a quelle previste dai PCD.
Consiste nel rilevare le sfide che superano i confini comunali, basate sulle realtà del terreno, poiché lo studio si basa sulla conoscenza dell’ambiente e sugli orientamenti prodotti dai comuni stessi. Non sostituendosi all’esercizio della pianificazione regionale, e iscrivendosi nella continuità della pianificazione comunale, il progetto permetterà di identificare azioni per una presa in carico complementare, iscritta in una logica di ottimizzazione dei mezzi disponibili, di mutualizzazione degli sforzi e di messa in sinergia dei territori.
Il coinvolgimento degli attori locali fa parte integrante dei principi voluti dal progetto che intendiamo come la messa in pratica di un approccio di concertazione. Gli attori locali sono informati, sensibilizzati e consultati a ogni tappa, il che permette di mettere in pratica il principio della trasparenza. In modo complementare, le università saranno messe a contributo per il progetto, al fine di contribuire, con la loro esperienza, alle analisi attese, e di iscriversi nell’approccio di ricerca-azione e di scambi di buone pratiche promosso da Targa-AIDE.
L’informazione prodotta dai comuni nel loro esercizio di elaborazione dei PCD è organizzata, a scala provinciale prima e regionale poi, e analizzata in modo da far risaltare le caratteristiche comuni, sia in materia di potenzialità che di insufficienze.
Viene tracciata una mappa delle vocazioni e delle problematiche della zona, delle azioni di sviluppo, in particolare le filiere portanti. Vengono identificate le misure di accompagnamento del loro sviluppo. Viene elaborato un approccio metodologico di messa in coerenza dei prodotti della pianificazione comunale. Il periodo di realizzazione di questo progetto è di un anno a partire da ottobre 2011. Il calendario delle attività , che si estende su un anno, si basa sul tempo stimato assegnato alle diverse attività previste nel progetto.
-* Sono interessati dalla pianificazione:
-* 7 province o prefetture e 95 comuni
-* Si tratta di Larache (17), Tangeri-Assilah (8), Fahs-Anjra (7), Tétouan (18), M’diq-Fnideq (2), Chefchaouen (27) e Ouezzane (16).

