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Oujda (in arabo: وجدة) è una città marocchina situata nel nord-est del regno del Marocco, a 55 km dalla costa mediterranea.

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Notizia 30 Jan 2013 2 min di lettura

I cancellieri di Oujda riservano un'accoglienza movimentata a Ramid

I cancellieri di Oujda riservano un'accoglienza movimentata a Ramid

La cerimonia di inaugurazione della nuova sede del tribunale della famiglia di Oujda non è stata una passeggiata per Mustapha Ramid. I cancellieri della Corte d'Appello di Oujda si sono invitati alla festa per esprimere tutto il male che pensano dei metodi repressivi e delle decisioni illegali che il Ministro della Giustizia e delle Libertà ha scelto come unica regola di condotta. Come a ogni sua uscita ufficiale, per qualsiasi attività, Mustapha Ramid ha ricevuto lunedì, da parte del personale della giustizia in sit-in, un'accoglienza molto movimentata.

Alcuni manifestanti, in maggioranza militanti del Sindacato Democratico della Giustizia (SDJ), la centrale più rappresentativa nel settore, sono stati maltrattati violentemente dagli elementi delle forze dell'ordine. Il segretario della sezione e membro dell'ufficio nazionale del SDJ, Abderrahmane Sahmoudi, così come Abdelouahab Kalaai, membro dell'ufficio locale a Oujda, sono rimasti feriti.

Determinati a contrastare ogni movimento di protesta, questi elementi non hanno esitato a confiscare gli striscioni e i cartelli dei cancellieri che scandivano slogan denunciando l'offensiva accanita e senza precedenti sulle libertà sindacali condotta dal Ministro della Giustizia contro le segreterie di cancelleria e in particolare i militanti del SDJ.

A cominciare dalla sua decisione incomprensibile di boicottare ogni attività e di rompere ogni dialogo con il SDJ, il licenziamento del responsabile della segreteria di cancelleria del tribunale di Ksar Lakbir, Fakhreddine Benhaddou, e l'esclusione del segretario generale del suddetto sindacato, Abdessadek Saaidi, dalla trasmissione "Moubacharatan Maakoum".

La presenza massiccia di questi ultimi non ha lasciato indifferenti i cittadini presenti sul posto per esprimere il loro malcontento ed esporre al Ministro i loro problemi con l'apparato giudiziario.

È opportuno ricordare che, a seguito di queste decisioni che non hanno fatto altro che attizzare la tensione nel settore e su appello dell'ufficio nazionale del SDJ, il personale della giustizia sciopererà per 24 ore venerdì 1° febbraio nei tribunali del Regno. Una marcia nazionale pacifica partirà a tal fine dal tribunale di prima istanza di Tangeri per raggiungere il luogo in cui si suppone debba tenersi una sessione di dialogo sulla cosiddetta riforma della giustizia.

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