La quarta edizione del Festival internazionale digitale di Marrakech si è svolta dal 28 al 30 novembre, sotto il segno del «Re-mapping degli eventi d'arte, dei media e delle pratiche della creazione digitale nel mondo arabo». Iniziato dal progetto «Arab Media Art», questo festival d'arte digitale ha offerto l'opportunità a una bella schiera di artisti, sia nazionali che stranieri, di esporre le loro ultime pratiche, ricerche e tecnologie, e di condividere i loro importanti successi nello sviluppo delle pratiche nei campi delle arti e dei media.
Secondo gli organizzatori, più di 100 lavori sono stati al centro di questa edizione, tra cui film sperimentali, film d'autore, documentari di creazione, videoarte, arte digitale, cinema digitale e installazioni video. Questa manifestazione si pone l'obiettivo, in particolare, di presentare le diverse tendenze e pratiche attorno al cinema digitale e ai video digitali, alle performance multimediali, alle installazioni video, alle proiezioni mapping e ad altre componenti interdisciplinari.
«Digital Marrakech» si propone anche come piattaforma per gli artisti locali per presentare i loro lavori a un vasto pubblico e beneficiare così di una revisione critica, aggiungono gli ideatori, sottolineando che il festival gioca un ruolo importante nell'ampliamento delle opportunità per i talenti marocchini, offrendo ai migliori tra loro la possibilità di realizzare i propri lavori attraverso corsi di perfezionamento, da due a quattro settimane, sotto la supervisione di professionisti. «La nostra ambizione consiste nel far emergere artisti che condividano l'entusiasmo e idee comuni nella prospettiva di “introdurli” in modo professionale nelle tendenze più recenti in materia di pratiche delle arti e dei media», indicano gli organizzatori. Questi ultimi esprimono il desiderio di rendere questo festival un evento culturale di rilievo sulla scena marocchina e araba e di unificare le diverse componenti sociali come la cultura, l'arte e l'educazione. Questa edizione è stata segnata da omaggi a Terence Malick, Wes Anderson, Tarantino, Bresson e Ghassan Salhab.

