Notizia
11 Nov 2009
2 min di lettura
Salvare e riqualificare le zone oasiane
Gli oasiani del Regno sono ormai rassicurati quanto alle prospettive di sviluppo dei loro perimetri.
Una garanzia maggiore sostiene questa affermazione: queste zone dispongono ormai di un'Agenzia nazionale per lo sviluppo, il cui direttore viene appena nominato, martedì a Erfoud, da S.M. il Re Mohammed VI.Le zone oasiane, da Figuig a M'hamid El Ghizlane, da Tata a Guelmim e da Taghjijt ad Assa, fanno l'oggetto di molteplici misure e azioni che esigono tuttavia una migliore coordinazione e sincronizzazione. Uno dei compiti di questa agenzia sarebbe giustamente la messa in sinergia razionale delle diverse azioni di sviluppo che mirano a queste regioni.Questa nuova struttura, a non dubitarne, interviene a punto nominato, nella misura in cui la problematica oasiana non lascia più posto alla cogitazione. Lo squilibrio tra, da una parte, la regressione permanente delle risorse e, dall'altra, la crescita dei bisogni delle popolazioni, è più che patente. Partendo da questo constato, la situazi…
Continua a leggere con un account
Crea gratuitamente il tuo account o accedi per leggere l'articolo completo.
