Notizia
04 Apr 2013
2 min di lettura
Sulle note del malhoun
La primavera sarà segnata, a Fès, dalla celebrazione del malhoun, simbolo del patrimonio artistico marocchino. Chioukh, musicisti e mounchidine verranno a incantare il pubblico con le loro creazioni che mescolano canti, poesie e melodie.
La capitale spirituale ospita, dal 26 aprile al 4 maggio, l'undicesima edizione del Festival di Fès dell'arte del malhoun, posta quest'anno sotto il segno «Il patrimonio, testimone dell'identità». Celebri orchestre, note e riconosciute come le depositarie di un'arte autentica, animeranno questo festival, diventato un appuntamento annuale imperdibile per gli amanti del malhoun su scala nazionale.Chioukh, musicisti e mounchidine, venuti dalle regioni di Fès, Meknès, Marrakech e Taroudant interpreteranno al fianco delle orchestre invitate, delle «qçayed» che associano la bellezza della poesia alla diversità dei temi che trattano il sociale, il religioso, ma anche l'amore per la patria.In parallelo con i concerti e gli spettacoli musicali, il programma del Festival prevede la presentazione di un'opera teatrale sull'arte del malhoun, intitolata «Lagnaoui». Oltre al lato festivo di questa man…
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