Sotto l'egida del Ministero del Turismo, la Rete di sviluppo turistico rurale del Sud del Marocco (RDTR), l'universitĂ Ibn Zohr di Agadir e l'ecolodge Atlas Kasbah organizzano una conferenza-forum internazionale sotto il tema: "Turismo e cambiamento climatico in Marocco e nella regione mediterranea: una sfida globale, soluzioni locali" ad Agadir l'8 e il 9 giugno corrente. Disteso su due giorni, questo incontro comporterĂ conferenze e forum di scambi tra gli scienziati, gli istituzionali e gli attori del turismo.
Questa conferenza-forum entra nell'ambito di una volontà locale di sviluppare la ricerca di soluzioni al cuore stesso della problematica turismo e cambiamento climatico. In effetti, le ricerche attuali hanno potuto mettere in avanti dei constati ma poche soluzioni concrete hanno potuto essere operazionalizzate e in particolare a causa del fatto che la prospettiva è troppo spesso globale e non locale. A questo effetto, la conferenza-forum di Agadir si propone di rispondere a questa problematica apportando elementi di soluzioni pratiche e adattabili ai diversi contesti turistici. Il Marocco è un caso di studio interessante, vista la sua grande diversità geografica (litorale, montagna, oasi, deserto,...) e la vulnerabilità dei suoi ecosistemi.
Gli obiettivi di questa conferenza-forum sono dunque di comprendere, scambiare e agire, poiché l'industria turistica deve continuare a svilupparsi nell'ambito di un approccio sostenibile in una regione così vulnerabile come il Mediterraneo, e in particolare nel Regno del Marocco. Si tratterà dunque di dégager dei mezzi di adattamento delle destinazioni e degli attori del turismo, se non soluzioni miranti all'attenuazione degli impatti del turismo sul cambiamento climatico e del cambiamento climatico sul turismo. In maniera complementare, le opportunità di scambi di idee, di buone pratiche e di iniziative saranno messe a profitto.
Per richiamo, il turismo è responsabile di circa il 5% delle emissioni globali di CO2, ossia il 4,6% del riscaldamento climatico. Ben inteso, il settore del trasporto è il più inquinante poiché costituisce il 75% delle emissioni di GES imputabili al turismo e in particolare il traffico aereo. Il settore alberghiero emette, dal canto suo, quasi il 20% delle emissioni del settore a causa dell'aria condizionata, del riscaldamento, della manutenzione... Secondo l'Organizzazione mondiale del turismo, l'aumento dei flussi di viaggiatori potrebbe far aumentare le emissioni di GES del 150% nel corso dei prossimi tre decenni. Di conseguenza, bisogna agire rapidamente via misure concrete come per esempio l'implementazione di un management ambientale.
Dal lancio della Vision 2010, il ministero marocchino del Turismo, ha anche privilegiato il management ambientale alberghiero e turistico. La Vision 2020 ha accentuato questa volontà ponendo lo sviluppo sostenibile al cuore di questa strategia. Malgrado la debole volontà delle imprese turistiche e alberghiere marocchine di intraprendere questo tipo di approccio, la tendenza è al cambiamento poiché il ministero ha saputo mettere in avanti le economie fatte dall'impresa in questo quadro e a pronare dei cambiamenti minimi e a deboli costi per iniziare il processo di rimessa in questione. In questo contesto, ha dunque optato per il management ambientale e in particolare l'efficienza energetica.
Notizia 07 Jun 2012 3 min di lettura
Turismo e cambiamento climatico in Marocco e nella regione mediterranea: Una sfida globale, soluzioni locali

