Il tuo carrello è vuoto
L'avventura ti aspetta!Geografia & Demografia
Economia
Popolazione
EmigrazioneCirca tre milioni di marocchini vivono all'estero - sono emigrati subito dopo la Seconda Guerra Mondiale -, di cui l'80% è distribuito sul continente europeo: Francia, Spagna, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Germania.
Copertura socialeParallelamente a un ambizioso programma sociale, il governo si è mobilitato a favore dell'occupazione e della formazione, mettendo in atto, in modo progressivo, un sistema di copertura medica obbligatoria di base per l'intera popolazione.
Crescita
DisoccupazioneSecondo l'Alto Commissariato al Piano, il tasso di disoccupazione in Marocco avrebbe segnato un aumento del 4,2% nel 2° trimestre 2010, raggiungendo l'8,2% contro l'8% dell'anno precedente nello stesso periodo. Anche se la disoccupazione colpisce il 12,7% della popolazione delle città e il 3,3% dell'ambiente rurale, 140.000 posti di lavoro sono stati creati nel 2° trimestre 2010 secondo l'HCP. A questa data, 11.628.000 persone di età pari o superiore a 15 anni sono considerate attive in Marocco, ovvero un aumento dell'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre la media di attività è passata dal 50,6% nel 2° trimestre 2009 al 50,5% alla stessa data nel 2010. Il tasso di disoccupazione, che è sceso sotto la soglia del 10% nel 2006, si è mantenuto nel 2007 al 9,8%, con il problema cruciale che rimane la disoccupazione dei giovani urbani (21,6%).
InflazioneL'inflazione è stata controllata, passando da circa il 10% all'inizio degli anni '90 all'1% nel 2005, ma ha subito un'accelerazione nel 2006 (3,3%) sotto l'effetto combinato di una rivalutazione dell'IVA su alcuni prodotti; l'indicizzazione parziale dei prezzi dei carburanti; l'aumento di alcuni servizi e l'aumento dei consumi trainato dall'aumento dei crediti.
DirhamDa molto tempo il Marocco conduce una politica del dirham forte per controllare l'inflazione. La moneta nazionale è indicizzata su un paniere di valute dove l'euro predomina all'80%. Dalla svalutazione del 2001, il dirham si è deprezzato del 10,6% rispetto all'euro e si è apprezzato del 32,5% rispetto al dollaro. Questa tendenza sembra essere proseguita nel 2008.
Bilancia dei pagamentiIl saldo corrente è rimasto in eccedenza nel 2007 grazie al continuo aumento dei trasferimenti dei marocchini residenti all'estero (circa 6 Mld US$) e delle entrate turistiche (circa 6,1 Mld US$). Lieve calo nel 2008.
RatingÈ da segnalare, infine, che grazie al consolidamento degli equilibri macroeconomici, il rating del Marocco da parte delle agenzie finanziarie internazionali è progredito. Dal 2006, il Regno occupa lo stesso rango della Tunisia e dell'Algeria (categoria 3), il che lo aiuta nell'attrarre investimenti diretti esteri (IDE).
DeficitIl deficit di bilancio è in calo (3,1%) e il debito pubblico marocchino rapportato al PIL conferma la sua tendenza al ribasso nel 2007 (63,5% alla fine del primo semestre 2007 contro il 66,3% nel 2006).
Politica esteraLa politica estera si dispiega su tre fronti: la marocchinità del Sahara e l'ancoraggio del Regno all'Unione Europea, ai quali si aggiunge un'attenzione particolare per le relazioni con le grandi potenze e alcuni paesi fratelli del Golfo.
Sahara marocchinoL'11 aprile 2007, il Marocco ha presentato al Segretario Generale delle Nazioni Unite una proposta di piano di autonomia per il Sahara marocchino destinata a servire da base di negoziati con il Fronte Polisario. Nella sua risoluzione 1754 del 30 aprile 2007, il Consiglio di Sicurezza si è congratulato per gli sforzi «seri e credibili fatti dal Marocco per andare avanti verso un regolamento» e ha chiesto l'apertura di negoziati in «buona fede senza precondizioni». Quattro sessioni di negoziati si sono tenute da allora, alla presenza dell'Algeria e della Mauritania. Nell'aprile 2009, il Consiglio di Sicurezza ha rinnovato il mandato della MINURSO per un nuovo periodo di 12 mesi.