Costruita all'epoca degli Almohadi, la Kasbah El Allia, chiamata anche Dar Soltane, rappresenta da sola la memoria della città di Safi per più di otto secoli. Questo imponente edificio che ha riempito all'inizio una funzione militare prima di diventare oggi un tempio culturale, è stato, infatti, fondato verso la fine del XII secolo su una collina, secondo prospettive geometriche quadrate. L'opera, che dispone di quattro torri di osservazione, è stata costruita in vista di parare alle invasioni dal lato della facciata atlantica. La sua costruzione contribuirà molto alla nascita della città di Safi, come nota Wafaâ Madah, responsabile dell'ispezione degli edifici e dei monumenti storici presso la delegazione provinciale del ministero della Cultura, che indica che nonostante i danni causati alla sua muraglia e alla sua cinta dall'esercito portoghese, questa cittadella ha continuato a riempire efficacemente il suo ruolo militare fino alla seconda metà del XIII secolo all'epoca dei Merinidi. Nel XVI secolo, sotto l'occupazione portoghese, l'edificio sarà trasformato per fungere da caserma con una nuova muraglia e solo due torri invece di quattro in precedenza, indica l'archeologo Said Chemsi, spiegando che le torri che ospitavano cannoni in bronzo, sono state edificate in modo da coprire le direzioni Nord-Est e Sud-Est, e ciò per parare agli attacchi dei Saadiani durante il loro periodo di occupazione, più di 33 anni. Nella parte che dà sull'Atlantico, i portoghesi hanno costruito la Kasbah Bassa chiamata anche «Ksar Al Bahr», un edificio vicino a Dar Soltane e che ha bisogno oggi di un'operazione urgente di restauro a causa dello stato di usura che minaccia la sua integrità. Le trasformazioni non si fermeranno qui poiché i Saadiani procederanno ad allestimenti all'interno di Dar Soltane che doteranno di una scuderia, una casa per ospiti e altri locali dedicati a funzioni amministrative. In cima alle torri, posizioneranno cannoni fabbricati nei Paesi Bassi. Durante questo periodo, esattamente durante il regno del Sultano Moulay Zaidane, la città di Safi è diventata una piattaforma commerciale e diplomatica. L'interesse per Dar Soltane si affermerà ancora durante il regno degli Alawiti costruendovi Dar Al Bahia, una dimora diventata col passare del tempo una residenza apprezzata dai sultani alawiti, annunciando di colpo la fine della sua vocazione militare. All'epoca del protettorato, Dar Soltane, che sarà eretto a monumento nazionale e fungerà da residenza per il controllore generale nella regione, subirà ancora qualche piccola modifica pur preservando il suo aspetto esteriore, con la costruzione di alcuni locali amministrativi, un tribunale, torri nonché una casa nel puro stile moresco.
Notizia 01 May 2014 3 min di lettura
Dar Soltane, la memoria vivente di Safi

