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Notizia 04 Jun 2012 4 min di lettura

Facoltà polidisciplinare di Safi: Forum dei giovani universitari attorno alla partecipazione politica

Facoltà polidisciplinare di Safi: Forum dei giovani universitari attorno alla partecipazione politica

Dal 31 maggio al 1° giugno 2012, la Facoltà polidisciplinare di Safi ha ospitato il secondo Forum dei giovani universitari attorno alla questione della partecipazione politica alla luce della nuova Costituzione, sotto il tema «La gioventù è una leva per l'edificazione democratica».

Questo crocevia di formazione, riflessione e scambio, organizzato dal gruppo di ricerca e studi attorno alla democrazia locale e alla governance, in stretta collaborazione con il consiglio locale dei giovani a Safi, è stato l'occasione per un esercizio di condivisione tra professori e studenti provenienti dalle Facoltà di Safi, Taza e Mohammedia.

La sessione di apertura è stata segnata dall'allocuzione di Said Khoumri, coordinatore generale del forum a nome del comitato preparatorio e del gruppo di ricerche e studi attorno alla democrazia locale e alla governance, Hassan Bougerd, preside della FPS, Ali Karimi, presidente dell'Associazione marocchina di scienze politiche, Tarek Tlati, coordinatore del master delle politiche pubbliche e della gestione dell'amministrazione locale a Mohammedia, il presidente del comitato regionale dei diritti dell'Uomo nella regione Marrakech-Safi, Ahmed Ckilech, presidente della sezione di studi giuridici alla FPS, e il rappresentante del consiglio locale dei giovani a Safi.

La prima sessione plenaria del forum è stata consacrata al tema «Gli input della partecipazione politica nella nuova Costituzione», magistralmente orchestrata da Hassana Kiji, professore di scienze politiche alla FPS, e animata da un gruppo di professori ricercatori. Mohammed Ben Hlal, professore di scienze politiche alla FP di Taza, ha consacrato il suo intervento alla questione della partecipazione delle donne, che ha tenuto a mettere nel suo contesto transitorio. Cifre e statistiche alla mano, Ben Hlal ha messo in risalto la mediocrità del tasso di partecipazione delle donne nella cosa pubblica, politica più precisamente. Secondo lui, diversi fattori politici, giuridici e istituzionali sbarrano la strada davanti alla partecipazione femminile, ridotta a causa delle diverse forme di discriminazione.

Abdellatif Bakkour, professore di scienze politiche alla FPS, ha affrontato il tema «I giovani e la partecipazione politica». Secondo lui, il tasso di rappresentanza dei giovani nella vita politica riflette una vera crisi di partecipazione di questa categoria, che dovrebbe integrare il processo di presa di decisione a livello nazionale e locale. Secondo cifre presentate da Bakkour, le elezioni comunali del 2009, a titolo d'esempio, non hanno permesso che una rappresentatività dell'8,5% dei giovani di meno di 25 anni all'interno dei consigli comunali! Diversi fattori, ha aggiunto, contribuiscono all'amplificazione di questo constato, al quale la nuova Costituzione ha provato a dare risposte.

Ibrahim Oultit, professore di scienze politiche alla FPS, ha affrontato il tema della partecipazione secondo un metodo comparativo che valuta i progressi democratici in Marocco alla luce degli standard e dei criteri universali. A tal fine, ha precisato, il Marocco è classificato tra i regimi politici totalitari secondo l'indicatore internazionale di democrazia. Per lui, la proiezione di concetti universali sul contesto marocchino rileva della “finzione” per il ricercatore che si trova confrontato a flagranti disparità. Per quanto riguarda la democrazia partecipativa, Oultit la considera sempre come legata al discorso ufficiale che esclude gli attori sociali oppositori. Prima di concludere che la legittimità del regime politico marocchino resta storica e non razionale, basata sulle elezioni che sono l'espressione dei regimi democratici.

Said Khoumri, professore di scienze politiche alla FPS, respinge l'idea della finzione nel lavoro scientifico e metodico dei ricercatori, che si basa sull'analisi oggettiva e rigorosa del reale al fine di meglio situarlo nel suo contesto futuro, lontano da ogni forma di premonizione. Per lui, la nuova Costituzione è ricca in materia di testi giuridici che ottimizzano la partecipazione politica, in particolare l'articolo 7 che menziona per la prima volta l'esercizio del potere da parte dei partiti politici, l'articolo 10 che ha consacrato uno statuto privilegiato all'opposizione, l'articolo 47 che stipula la nomina da parte del Re del capo del governo del partito arrivato in testa alle elezioni legislative e l'articolo 88 che considera che il governo non può essere costituzionale che dopo la sua installazione da parte del Parlamento.

Per Said Khoumri, la nuova Costituzione ha dichiarato e riconosciuto importanti diritti, la cui declinazione resta condizionata da certi fattori influenzati dalla natura dell'azione politica e dagli equilibri dei poteri.

Il programma del secondo Forum dei giovani universitari ha riservato la seconda mezza giornata del 31 maggio 2012 ai lavori di quattro laboratori che hanno dibattuto della questione della partecipazione politica dei giovani, dei partiti politici, della donna e della società civile, con la prospettiva della restituzione dei lavori dei laboratori e la validazione delle raccomandazioni del Forum.

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